venerdì 31 agosto 2012

Blackout is the new black

Blackout
(mini-serie UK in 3 puntate)
Rete britannica: BBC1
Rete italiana: non ancora arrivata
Creata da: Bill Gallagher
Regia: Tom Green
Cast: Christopher Eccleston, Ewen Bremner, Lyndsey Marshal, MyAnna Buring, Rebecca Callard, Branka Katic, Dervla Kirwan, Olivia Cooke, Andrew Scott
Genere: politically
Se ti piace guarda anche: Boss, Damages, Political Animals

Ho guardato la puntata pilota di Blackout. Com’era? Non me lo ricordo.
Il giorno dopo me ne ero dimenticato. Ho avuto un blackout.
Dunque, è una serie noiosa, di quelle per niente memorabili?
Nient’affatto, è solo che la sera in cui l’ho visto ero davvero stanchissimo e quindi sono crollato. Ma non è colpa della serie, promesso.
Dopo aver avuto questo blackout, ho fatto un secondo tentativo, più che meritato: Blackout è infatti una visione di quelle da non lasciarsi sfuggire. Non fate come me. Non addormentatevi. Seguitela con grande attenzione. Dopo tutto, sono appena tre puntate tre da un’oretta ciascuna, che vanno a formare una sorta di film lungo o di mini-serie molto mini. Ste cose gli inglesi le fanno spesso. Sono specialisti nelle mini-serie.

L’inizio di Blackout è molto ma molto noir. Il protagonista è un consigliere comunale con qualche problemino di alcool. E con qualche problemino, intendo che è un alcolista allo stato (quasi) terminale. Raramente ho visto qualcuno bere così tanto nel giro di così pochi minuti, sia in un film, in un telefilm o nella vita reale. Davvero dura tracannare più di quanto fa lui a inizio episodio. Ste cose gli inglesi le fanno spesso. Sono specialisti nel bere.
In una notte di assoluto delirio, oltre a sbronzarsi in una maniera colossale, principe Harry style, riesce anche a partecipare al balletto della figlia, a farsi una prostituta o quella che sembra essere una prostituta e a rimanere coinvolto in un omicidio. O a quello che sembra essere un omicidio.
Il giorno dopo, un uomo viene ritrovato in fin di vita. Chi l’avrà ridotto in quello stato? Lui?
Intorno a questo misterioso mistero si gioca una parte della misteriosa serie. Ma solo una parte, perché questo altro non è che appena l’inizio. Il bello, come si suol dire, o come dicono quelli bravi, deve ancora venire.
Il giorno dopo, rientrato da un hangover assurdo post-alcolico e post-coinvolgimento in un omicidio, il nostro sobrio protagonista va a fare visita a sua sorella, un noto avvocato cittadino. Quand’ecco che dei tizi armati sbucano fuori e cercano di farla fuori. Lui li nota e, da eroe quale non è mai stato in vita sua, frappone il suo corpo tra i proiettili e sua sorella. Il tutto ripreso dalle telecamere dei vari TG. Credo pure l’immancabile Studio Aperto.
Ed è così che il protagonista passa dall’essere un semplice consigliere comunale alcolista all’essere un eroe nazionale. Miracolosamente ancora in vita. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, e c’è già chi lo vede come potenziale candidato a sindaco cittadino.

Succedono davvero un sacco di cose, nella puntata pilota di Blackout, e quindi vi confermo che se alla prima visione mi sono addormentato è solo perché gli occhietti mi si chiudevano da soli. E nelle sue successive puntate ci sono nuovi notevoli sviluppi, per una serie British che per la tematica politica affrontata in maniera nuda e cruda si offre come una sorta di Boss d’Oltremanica, con un protagonista/sindaco dai lati parecchio oscuri, ma allo stesso tempo con un’identità tutta sua e un tocco britannico inconfondibile.
Bella la fotografia, misteriose e molto dark le atmosfere, di livello cinematografico la regia e, ciliegina sulla torta, il piatto forte della gran parte delle produzioni inglesi: una recitazione di sballoso livello. Il protagonista Christopher Eccleston (Piccoli omicidi tra amici, The Others e Dottor Who tra le tante cose nel suo CV) è davvero calato nella parte, mentre nei panni della bionda zoccola c’è MyAnna Buring, attrice sexy ma dal volto leggermente inquietante che ultimamente tra il film Kill List e la mini-serie White Heat mi sto ritrovando dappertutto. E la cosa non mi dispiace. C’è poi anche Ewan Bremner, lo Spud di Trainspotting.
Quello che si presentava così…



E faceva cose così…



Se il protagonista di Blackout è quello alcolizzato, lui invece, sorpresa sorpresa, appare in panni per lui parecchio sobri e seri. E adesso si presenta così...


L’unica pecca della serie, se pecca può essere considerata, è che tutto sembra avvenire troppo in fretta e che con ciò che succede gli americani ci avrebbero fatto su almeno una stagione da 24 puntate. Qui al termine dei tre episodi ne vorresti ancora di più e invece, in attesa di sapere se questa mini mini-serie avrà mai un seguito, bisogna accontentarsi così.
In chiusura, volete un consiglio? Evitate i blackout mentali, come me, e cercate di ricordarvi di dare un’occhiata a Blackout.
(voto 7/10)


Final (speriamo) Destination

Final Destination 5
(USA, Canada 2011)
Regia: Steven Quale
Cast: Nicholas D’Agosto, Emma Bell, Miles Fisher, Jacqueline MacInnes Wood, P.J. Byrne, Arlen Escarpeta, Ellen Wroe, Chasty Ballesteros
Genere: muoiono tutti
Se ti piace guarda anche: tutti gli altri Final Destination, oppure un funerale a tua scelta

State leggendo la recensione di Final Destination 5, cosa che significa una cosa sola: sono sopravvissuto alla visione delle prime 4 pellicole e ho ancora avuto il coraggio, o vogliamo parlare di incoscienza?, di avventurarmi nella quinta. Avventurarmi in un territorio ben conosciuto, considerando come queste pellicole siano fatte con il copia/incolla (parlo alle nuove generazioni), con la macchina fotocopiatrice (parlo alle generazioni di età media) o con la carta carbone (parlo ai vecchi, pardon anziani).

Riassunto veloce e non richiesto delle puntate precedenti:
Final Destination 1 era un filmuccio carino, con un’idea di base originale, quella poi ricopiata all’infinito e allo sfinimento nei capitoli successivi: alla morte non si può sfuggire e se anche riesci a scappare da un incidente in cui eri destinato a morire, la falce ti inseguirà fino a farti fare una brutta, bruttissima, agghiacciante fine. Del primo episodio resterà impressa negli occhi miei e di molti altri la scena d’apertura, con il protagonista che vede la morte sua e dei suoi amichetti di gita scolastica in una visione incredibilmente vivida (per quanto una visione mortale possa essere vivida) e decide così di dare di matto e non salire sull’aereo. Una scena che prima di prendere un volo mi è sempre tornata in mente, aumentando di parecchio la mia paura ad affidarmi a un pilota, soprattutto a un pilota 18enne di una compagnia low-cost, benché ai tempi del film, girato nel pre-11 settembre, le compagnie low-cost non fossero ancora in voga. Un film da vedere, quindi, ma non prima di prendere un aereo.
(voto 7/10)

"Che era, un aereo della Win Jet?"

Final Destination 2 spingeva il pedale dello splatter, puntando su morti sempre più assurde e spettacolari, e nella sua ridicolaggine trash risultava piuttosto divertente.
(voto 6+/10)

"Salve, signor Palo. La guida lei l'auto, ora? Io ho dimenticato la patente a casa..."

Final Destination 3 cominciava a mostrare i segni della stanchezza nel ripetere sempre la stessa inquietante ma ormai “stufante” idea di base, eppure a sorpresa riusciva ad essere una visione ancora decente. O quasi. (voto 6-/10)

"Aaah, ecco cosa succede a voler diventare come quelli di Jersey Shore!"

Cosa che non si può dire di Final Destination 4, no no, anche noto pardon famigerato come Final Destination 3D, una schifezza assurda in cui i confini del ridicolo venivano superati alla grande.
(voto 3/10, vedi mia mini recensione).

Spettatori fanno harakiri alla vista del trailer di Final Destination 6.

"Oh no, stiamo per morire."
"Beh, guarda l'aspetto positivo: almeno non saremo nel sequel."
"Evvai, stiamo per morire!"
Il merito unico di questo Final Destination 5 è allora quello di rappresentare un miglioramento, per quanto leggero leggero, rispetto al 4. Probabilmente perché era davvero impossibile fare di peggio, più che per reali (e quasi inesistenti) meriti suoi.
Final Destination 5 almeno tenta di recuperare lo stile del primo episodio della saga più mortale li mortacci sua del mondo, con un incidente su un ponte spettacolare il giusto. Giusto così, solo che poi si va avanti nel solito schema di morti continue e… basta. Che noia. Anche la morte a un certo punto rompe le balle!
Un’ora di decessi sempre più assurdi dopo, tra cui quello divertente nel centro massaggi orientale del personaggio pseudo simpa della pellicola e quello preoccupante dall’ottico della pseudo zoccola della pellicola, il film nell’ultima parte riserva una variante thriller alla sua solita formula e, soprattutto, azzecca una discreta conclusione. Cosa che gli fa guadagnare mezzo punto, ma non cancella la noia che la destinazione finale, speriamo davvero finale finale, con la sua infinita sequela di morti ci ha regalato in questi sempre più stanchi e spenti cinque episodi cinque.
Nota di (de)merito pure per il cast di quest’ultima fatica. Fatica per noi spettatori, più che per i poco impegnati attori. Poco impegnati, se non a morire. Morire che è la specialità della casa, in questa serie.
Tornando al capitolo attori, in mezzo ai davvero anonimi Nicholas D’Agosto e Miles Fisher, svettano (si fa per dire) Emma Bell, già vista nel più interessante (almeno di questo) horror Frozen, e Courtney B. Vance, comparso in The Divide e pure nella serie Revenge.

La domanda a questo punto è: nel caso facessero un Final Destination 6, e vista la penuria di idee in ambito hollywoodiano so già che più presto che tardi ce lo propineranno, avrò ancora il coraggio di mettere a rischio la mia vita vedendolo?
Si accettano scommesse.
Buffon no, tu limitati al calcio.
(voto 4,5/10)


giovedì 30 agosto 2012

Macchianera again

Se ai tempi della prima "chiamata alle armi" eravate in vacanze, oppure eravate in mood estivo e non avevate voglia di muovere nemmeno un dito sul mouse, oppure eravate semplicemente distratti, adesso avete una seconda possibilità.
Sono infatti ancora aperte le votazioni per i Macchianera Awards 2012, però sono le ultime ore e quindi affrettatevi!
Vi piace il qui presente blog Pensieri Cannibali?
Dite di no? E allora che ci fa qui?
Dite di sì? In tal caso vi chiedo di votarlo innanzitutto nella categoria di miglior sito cinematografico dell'anno (indicando l'indirizzo completo http://pensiericannibali.blogspot.it/), e poi pure nella categoria di miglior blog televisivo (indicando sempre http://pensiericannibali.blogspot.it/), visto che qui si parla spesso anche di serie tv.
E poi ancora, se vi avanza un altro voto, potete votare la mia recensione muta di The Artist come miglior post dell'anno (http://pensiericannibali.blogspot.it/2012/01/artist-la-recensione-muta.html).
Affinché il vostro voto sia considerato valido, non potete votare lo stesso blog in più di 3 categorie. Allo stesso tempo, dovete anche esprimere un voto in almeno 8 categorie.
Qui di seguito trovate quindi i miei altri suggerimenti di voto.
Tutto chiaro?
Potete votare nella scheda presentata a fondo post, oppure sul sito di Macchianera.
Entrare in nomination sarà dura, quindi ogni voto conta. Sì, anche il tuo.
Grazie, thank you, muchas gracias, merci beaucoup, danke!


Personalità in rete dell'anno: Luigi Toto
Sito rivelazione dell’anno: Cipolla pensierosa (http://cipollapensierosa.blogspot.it/)
Miglior community / Sito collettivo: L’orablu (http://orablu.blogspot.it/)
oppure Ladri di bellezza (http://ladridibellezza.blogspot.it/)
Miglior sito di news online: Informare è un dovere (http://andreainforma.blogspot.it/)
Miglior sito tecnico - divulgativo: Idee per computer e internet (http://www.ideepercomputeredinternet.com/)
Miglior sito food: Cooking Movies (http://cookingmovies.blogspot.it/)
Miglior sito per mamme e bambini: DireDonna (http://www.diredonna.it/)
Miglior sito fashion: Wait! Fashion (http://www.waitfashion.com/)
Miglior sito musicale: Wait! Music (http://www.waitmusic.com/)
Miglior sito letterario: Ciclofrenia (http://www.ciclofrenia.it/)
oppure Zio Scriba (http://zioscriba.blogspot.it/)
Miglior sito a sfondo sociale: Wait! Green (http://www.waitgreen.com/)
Miglior sito politico - d’Opinione: Informare è un dovere (http://andreainforma.blogspot.it/)
Miglior disegnatore o vignettista: Strisce bavose (http://striscebavose.blogspot.it/)
Miglior web agency italiana: Hagakure
Cattivo più temibile della rete: Mr. James Ford
Miglior sito di satira: Satira sciusciesca (http://satirasciusciesca.blogspot.it/)
Miglior sito di viaggi e turismo: Cinema e viaggi (http://www.cinemaeviaggi.com/)



Una vita da Medianeras

Medianeras
(Argentina, Spagna, Germania 2011)
Regia: Gustavo Taretto
Cast: Javier Drolas, Pilar López de Ayala, Inés Efron, Adrián Navarro, Rafael Ferro, Carla Peterson, Jorge Lanata
Genere: boy meets girl, o meglio chico busca chica
Se ti piace guarda anche: Beginners, Prima dell'alba, (500) giorni insieme

Lo sapevate che anche in Argentina fanno dei film?
Certo che lo sapevate. Ultimamente abbiamo visto dell’ottima roba provenire dalla pampa come il thriller da Oscar Il segreto dei suoi occhi e il thriller non da Oscar eppure comunque più che valido Aparecidos. Di recente c’è poi stato anche il ruffianissimo e telefonato Cosa piove dal cielo?, ma quello preferisco non citarlo. Oops… troppo tardi.
Dall’Argentina, oltre alla puttaninprezzemolina PenénBelén Rodriguez, adesso per fortuna importiamo anche una commedia romantica, originale e gradevolissima, a sorpresa arrivata persino nelle nostre sale e ancor più a sorpresa con il suo titolo originale e non con qualche fantasiosa “traduzione” italiana.

Medianeras è una pellicola che ci racconta l’incontro tra due solitudini. Lui realizza siti internet, lei è un architetto, solo che al momento fa la vetrinista. Cose che capitano, evidentemente l’università non è uno spreco di tempo solo in Italia.
Lui fisicamente è il classico argentino, lei invece assomiglia a Madeleine Stowe, diciamo prima della chirurgia plastica. Nonostante vivano a pochi metri di distanza, l’uno di fronte all’altra, e si incrocino spesso per la stessa strada, non si conoscono eppure hanno parecchio in comune, soprattutto il fatto che entrambi cercano disperatamente il grande amore della loro vida.
True love will find you in the end?
Non vi svelo come va a finire. Vi dico solo che questi due personaggi sanno farsi amare, se non dai rispettivi boyfriends/girlfriends, perlomeno da noi spettatori, grazie alle loro stranezze, particolarità e fobie assortite.

Una volta che ho detto che trattasi di commedia romantica e una volta spiegatovi che trattasi fondamentalmente di una storia “boy meets girl” o, visto che siamo in Argentina, di “chico busca chica”, penserete al solito modello americano, quello che parte dalla pietra miliare Harry, ti presento Sally e arriva a una serie di prodotti clonati usciti numerosi e in serie negli ultimi anni. Bene, cioè male: siete fuori strada. Qui la situazione è differente. Non che il film sia poi tutta 'sta roba così sorprendente o rivoluzionario, eppure la sua “argentinità” lo fa rifuggire dai soliti stereotipi hollywoodiani. Ad esempio, non ci sono i classici personaggi degli amici simpa dei protagonisti. Il chico y la chica sono talmente soli che non hanno manco un amico simpa da sfoggiare, come i copioni scritti in catena di montaggio nei grandi studios prevedono. Nonostante quest’assenza, la pellicola risulta assai simpatica, per quanto non faccia scompisciare dalle risate.

Al di là del fatto che i due protagonisti sono così fragili, delicati e insicuri che è impossibile non voler loro del bene e affezionarsi istantaneamente come a dei piccoli cuccioli indifesi, il film nonostante si chiami Medianeras viaggia però ben al di sopra della media nera delle commedie sentimentali americane viste di recente, e il suo punto di forza è quello di riuscire a dare alla vicenda un forte contesto sociale. Medianeras parla di un ragazzo e di una ragazza, ma parla anche di un paese come l’Argentina che si trova in una forte recessione economica, dunque parla anche di un paese come il nostro. Inoltre analizza, senza risultare troppo spocchiosamente analitico, come siano cambiati i rapporti sociali, non solo sentimentali, dopo l’avvento di internet.

"Certo che anche Cannibal poteva inserirla qualche
illustrazione nel suo libro, per renderlo più interessante...
Splendida in più l’ambientazione di Buenos Aires. Una città che ci viene presentata come assurda, con delle case costruite a caso. Edifici bellissimi tirati su a fianco di catapecchie. Costruzioni pazzesche in fronte a topaie. Una città e una nazione, forse un mondo, uno stile di vita confusi, che paiono sull’orlo del baratro e in cui persino i cani si suicidano. Non a caso la storia parte proprio da lì, dal suicidio di un cane.
Bravi, ma soprattuto “veri”, i due attori protagonisti, Javier Drolas e Pilar López de Ayala. Non dei mostri di recitazione, eppure entrambi in grado di regalare il giusto grado di innocenza e realismo ai loro personaggi. La regia di Gustavo Taretto allo stesso modo non eccelle, però con un buon uso del montaggio riesce a regalare il tocco moderno che una storia di relazioni 2.0 come questa meritava. Il pregio principale è comunque la sceneggiatura dello stesso Taretto: fresca, originale, personale, non stereotipata e in cui i modelli di riferimento non sono tenuti nascosti, ma citati esplicitamente. Non le classiche commedie romantiche, bensì Ricomincio da capo con Bill Murray e Manhattan di Woody Allen. Il primo è ripreso più che altro per la monotonia della vita dei due protagonisti che a un certo punto provano a sfuggire ad essa per cercare qualcosa di differente. Il secondo viene richiamato attraverso l’uso della città. Là una New York City in b/n, qui una moderna quanto assurda Buenos Aires. Due film non solo sull’amore tra persone, ma due atti d’amore verso le città in cui sono ambientate.
E poi, un film che cita Dov’è Wally? merita un applauso extra.
Un applauso extra anche a voi, se riuscite a trovare Wally qua in mezzo alla locandina del film.


Riflessione di chiusura. Un pensierino (cannibale). Una domanda per non farvi dormire la notte.
Alla faccia della crisi, il cinema argentino sembra aver trovato una via per uscirne, almeno a livello creativo. Perché in Italia non succede la stessa cosa?
(voto 7+/10)


mercoledì 29 agosto 2012

xx Files

The xx “Coexist”
Genere: lento violento
Provenienza: Londra, Inghilterra
Se ti piace ascolta anche: jj, Purity Ring, James Blake, Angus & Julia Stone, Jamie xx

So già cosa avranno tutti, o comunque molti, da dire sul secondo difficile album dei The xx: hanno giocato sul facile, hanno replicato il suono del fortunato debutto e si sono limitati a variare di poco la loro formula.
Una litania già sentita a proposito di un sacco di band che avevano fatto il botto all’esordio, dagli Strokes ai Vampire Weekend. E avevano torto. Beh, forse nel caso degli Strokes non proprio, visto che trovare le differenze tra il disco numero uno Is This it e il disco numero due Room on Fire era impresa da gioco della Settimana Enigmistica.
Ma nel caso dei The xx la storia si fa differente. A un primo ascolto può apparire che in effetti le cose stiano così, è vero. Se però si gratta oltre la superficie, è come scovare un gratta e vinci fortunato e sotto si trova una band incredibilmente maturata nella scrittura dei pezzi, nello strutturarli in una maniera ancora più affascinante, nell’unire voce maschio + voce femmina che rende i due cantanti Oliver Sim e Romy Madley Croft quasi degli Al Bano e Romina per gente con dei bei gusti musicali.
Se ai tempi del ballo delle debuttanti nell’alta società della musica, ovvero il 2009, erano appena dei ragazzini, adesso si sente che sono cresciuti e sono diventati grandi. Sono ancora giovanissimi, ma sembrano diventati dei quasi exx ragazzini.

Il primo album xx resta una pietra miliare. Uno di quei dischi in grado di diventare la colonna sonora di una generazione, in una maniera del tutto inaspettata. La rivoluzione dei The xx è stata silenziosa, gentile. Senza mai alzare la voce, in punta di piedi hanno saputo imporsi sulla scena mondiale. I loro pezzi sono stati suonati ovunque e in qualunque occasione, persino nei telegiornali, nei montaggi enfatici delle Olimpiadi, nel programma radiofonico di Fabio Volo, nelle soundtrack di serie come Gossip Girl, Grey’s Anatomy, Parenthood e di film come 5 giorni fuori - It’s Kind of a Funny Story, Sono il numero quattro, I segreti della mente - Chatroom e Project X (poteva un gruppo che si chiama xx mancare in Project X?) e una loro canzone è stata coverizzata addirittura da Shakira! I The xx sono entrati a far parte del mondo pop senza puntare su un’immagine particolarmente accattivante, su suoni eccessivi e ultrapompati o su slogan urlati. No, loro zitti zitti hanno imposto il loro sound particolare, sognante, relaxxante, unico.

Dopo un colpo così fortunato, chi poteva biasimarli se avessero continuato sulla stessa strada vincente? E un po’ così han fatto. Perché Coexist ammalia con le stesse carte tenute in mano al primo giro di giocate. Ammalia così, all’inizio, eppure conquista definitivamente con il passare del tempo.
Coexist è uno di quei dischi da ascoltare un milione e più volte, scoprendo ogni volta qualche nuova sfumatura, qualche prezioso dettaglio nascosto. Perfetto per essere suonato sia sull’impianto subwoofer, in modo da apprezzare i suoi bassi e ritmi quasi dubstep. Una dubstep vicina a quella di Burial o James Blake, non a quella di Skrillex, tanto per essere chiari. E ancor più perfetto per essere ascoltato nelle cuffiette, in modo da apprezzare tutta l’intensità melodrammatica di brani come Missing, la poesia di Angels o la canzone pop ideale per l’anno 2012, Sunset. Quanto alle opinioni che dicono che la band si è limitata a fare il bis del disco numero uno, beh, su quelle potete tracciare non una sola x, ma una xx.
(voto 8,5/10)



Il cavaliere oscurato





"Passi ancora questo, ma poi bastman film sui supereroi!"
Il cinema oscuro (ma pure interessante) - Il ritorno. Dopo una lunga estate di uscite non proprio fondamentali, questa settimana arriva finalmente anche in Italia, con quel ritardo di giusto un mese e passa - ed è ancora andata bene - l’ultimo episodio della trilogia di Nolan dedicata all’eroe mascherato più celebre del mondo.
No, non sto parlando del Cucciolo Eroico AKA Cannibal Kid, né dello spaventoso wrestler Mr. James Ford. Parlo di na na na na na na Batman!
Ah, poi c’è anche qualche altro film, tra cui il posticipato Womb, di cui avevamo già parlato, e vi consiglio di stare attenti alla sorpresa spagnola Eva…

"Ma dimmi te! Un pezzo di fregna come me in galera, e uno psicopatico
come Fordman in libertà. Non c'è davvero giustizia, in questo mondo."
Il cavaliere oscuro - Il ritorno di Christopher Nolan
Il consiglio di Ford: provate a non vederlo, e spedisco Batman a casa del Cannibale per gonfiarlo di botte!
Il Cinema di Nolan, fatto di illusione e giochi di prestigio, effettoni e mix sapienti di autorialità sfrenata e sensazioni da blockbuster, è ormai una certezza per tutti.
Finalmente, con un mese buono di ritardo rispetto al resto del mondo, anche qui nella Terra dei cachi giunge il suo ultimo lavoro, l'ultimo dedicato all'Uomo pipistrello nonchè uno dei titoli più attesi dell'anno.
Nel bene o nel male, promette di essere uno spettacolo indimenticabile.
Guai - e bottigliate - a tutti quelli che lo perderanno.
Il consiglio di Cannibal: a vostro rischio e pericolo
Dopo quanto capitato nel cinema di Aurora, negli USA, non posso consigliarvi di andare a vedere Il cavaliere oscuro - Il ritorno, per tuterlarmi legalmente nel caso dovesse succedere qualcosa.
Non posso però nemmeno sconsigliarvi di vederlo. È vero che i supereroi hanno super rotto i maroni ed è vero che ormai su di loro è stato super detto tutto quello che c’era da dire, però chissà che Christopher Nolan non riesca a stupire ancora una volta. La sensazione a pelle è che difficilmente eguaglierà il capitolo precedente, però non si sa mai. Certo che Tom Hardy e Anne Hathaway, per quanto bravi, come cattivoni non so se si riveleranno all’altezza di Heath Ledger. Per la loro salute fisica e mentale, mi auguro se non altro che non si siano immersi nei loro personaggi Bane e Catwoman quanto lui con il Joker.
Ultimo capitolo di una saga maledetta, ma mai quanto il maledetto Ford. Da vedere? Sì, ma solo a vostro rischio e pericolo.

Svelata la vera patente di Mr. James Ford.
La patente di Alessandro Palazzi
Il consiglio di Ford: roba da principianti.
Questo film promette di essere la classica robetta made in Italy buona giusto a rubare qualche sala a titoli esteri che qui continuano a non essere distribuiti, eppure per solidarietà da quasi neo patentato non riesco a volergli troppo male.
Del resto, se c'è una cosa alla quale il Cannibale può effettivamente attaccarsi nei suoi puerili tentativi di mettermi in difficoltà, è quella della mia ancora non memorabile abilità sulle quattro ruote.
Il consiglio di Cannibal: andate a piedi!
La benzina ha ormai sfondato il tetto dei 2 euro a litro e Ford così come i filmetti italiani hanno sfondato i maroni. Già dal trailer si respira forte l’aria dell’amatorialità e soprattutto dell’incapacità recitativa, quindi se non siete parenti o amici di qualcuno nel cast del film, potete anche risparmiarvi questo rischioso viaggio in auto e procedere a piedi. Così come nel caso facciate l’autostop e Mr. Ford il buon samaritano si proponesse di darvi un passaggio, voi passate dal pollicione allo sventolargli il dito medio.

"Vado a prestare la bici a Ford. Gli servirà dopo che ha mostrato agli sbirri
la patente qui sopra e, chissà perché, gli hanno sequestrato l'auto..."
La faida di Joshua Marston
Il consiglio di Ford: esiste un'unica faida, ed è quella tra me ed il Cucciolo Eroico per la supremazia sulla blogosfera tutta.
Maria full of grace, lavoro precedente del regista, non mi era dispiaciuto, pur essendo perfetto, eppure questo La faida, ambientato in Albania e sempre legato al disagio di vite consumate dal confronto con situazioni limite, non mi pare esattamente una cosa memorabile, quanto un film d'autore di ripiego sacrificato nella settimana del dominio batmaniano. Lo cedo al Cannibale, che potrà atteggiarsi a recensore più d'essai di Casale.
Il consiglio di Cannibal: non esiste alcuna faida, la supremazia è saldamente nella mani di Cannibal!
Bah, mi pare una cosa di quelle radical-realism perfette per una serata di real noia in compagnia di Mr. James Boring.
Magari mi recupero prima Maria Full of Grace, che mi sembra un filo più interessante, ed eventualmente questo. Altrimenti mi limito a continuare a dominare questa specie di faida tra me e Ford.

Eeeva! Wall-Eeee! Ah no, ho sbagliato film...
Eva di Kike Maillo
Il consiglio di Ford: di Astro boy ce n'è già stato uno. E basta e avanza.
La Spagna, ormai in pieno declino cinematografico dopo la stagione bomba di qualche anno fa, prosegue nell'esplorazione di generi solitamente più consoni agli Usa o a Oriente come la sci-fi, proponendo una cosa che sa molto di versione trita e ritrita di quel Capolavoro del fumetto ma certo non del Cinema di Astro boy.
Un pò come passare dal piccolo Cannibale al vecchio Ford.
O dalla crescenza al provolone affumicato.
Tutto un altro sapore.
Il consiglio di Cannibal: pu**ana Eva che film!
Ford si è ufficialmente bevuto il cervello. Spagna in declino cinematografico? A me non sembra proprio e, se non altro, di certo se la passa molto meglio dell’Italia.
Astro boy? Ma che c’entra? Questa è tutta un’altra cosa.
Io questo film l’ho già visto e lo consiglio ampiamente. È una validissima pellicola di fantascienza umanista, alla Another Earth o Non lasciarmi tanto per dire, e pur non essendo perfetto è parecchio più interessante di molte americanate fantascientifiche basate non sulle idee ma solo sugli effetti speciali, che qui per quel poco che ci sono non sono nemmeno malaccio.
Insomma, come al solito ignorate del tutto i vaneggiamenti folli fordiani e non perdetevi questa piccola chicca muy preciosa.
Recensione prossimamente.

"Bambina, come osi dire che L'ultima estate di Joan e altri racconti
non è un capolavoro? Vai al posto con un 3.
Ed è già tanto che non ti becchi pure una bacchettata sulle dita!"
Monsieur Lazhar di Philippe Falardeau
Il consiglio di Ford: se monsieur Cannibale ve lo sconsiglia, non dategli retta!
Come ormai tutti ben saprete, la Francia è stata la grande protagonista dell'ultimo anno e mezzo di Cinema continentale e non solo: questo trend pare destinato a proseguire con la pellicola che, Batman escluso, rischia di essere la sorpresa della settimana.
Certo, il mio egomaniaco antagonista verrà qui a sciorinare la solita vecchia storia del palloso film fordiano, ma voi fate come al solito: guardate e passate. Ahahahahah!
Il consiglio di Cannibal: di sicuro meglio di Monsieur Fordhar
Attenzione. Ancora una volta diffidate delle opinioni poco informate del Ford: questo film è in lingua francese ma non è francese, bensì canadese.
Pur non potendo sfruttare la (nouvelle) vague lunga del cinema francese attuale, non sembra però nemmeno malaccio. Non ci metterei la mano sul fuoco, potrebbe sempre rivelarsi un palloso e buonista film fordiano, niente di più probabile, ma una mezza possibilità gliela si può anche concedere…

"Oh mamma! Quello spilorcio di Ford non oblitera mai il biglietto
ed è ancora in libertà, mentre la povera Anne Hathaway marcisce in prigione.
Ma non c'è davvero giustizia, in questo mondo!"
Babycall di Pal Sletaune
Il consiglio di Ford: sabato sera su Italia Uno. A casa del Cannibale. Può esserci di peggio?
Ed ecco il candidato numero uno a film ciofeca della settimana: un thriller di quelli da seconda serata in tv che potrà spaventare giusto i piccoli cuccioletti come il mio antagonista turbati dalle loro infanzie passate rinchiusi in cameretta con i coniglioni selvatici.
Il consiglio di Cannibal: una Fordcall è molto più spaventosa!
Solito thrillerino con bambini, potrebbe rivelarsi inquietante ma più probabilmente no.
Una pellicola tedesca tipicamente di fine estate, arrivata in Italia per via della presenza di Noomi Rapace, attrice che non ho ancora capito se mi piace o no, sarà quasi di sicuro una discreta porcheria, ma gli amanti del genere una visione gliela daranno. Mentre a Ford daranno solo una bella (e sana) mano di botte.

Non c'è niente di meglio di un film consigliato da Ford
per far addormentare tutti, grandi e piccini.
El campo di Hernan Belon
Il consiglio di Ford: Argentina nuova frontiera?
Dopo Cosa piove dal cielo? e Medianeras, ecco un nuovo titolo potenzialmente interessante arrivato dritto dritto dall'Argentina, che torna a farsi sentire sulla scena internazionale dopo qualche anno di pseudo-silenzio.
Dato che fino ad ora siamo con un film consigliato a testa tra me e quella piccola groupie scatenata di Katniss Kid, questo potrebbe essere l'ago della bilancia in questa partita giocata nella terra del Pibe de oro. Staremo a vedere chi la spunterà.
Di sicuro, non risparmierò qualche colpo proibito e rotante dritto sulle gengivine delicate di Cannibal!
Il consiglio di Cannibal: el campo de mierda es todo tuyo, señor Ford
Questa volta lascio el campo libero a Ford e non mi sento di consigliare questa pelicula che dal trailer promette una recitazione all’italiana, più che all’argentina.
Ne approfitto semmai per consigliarvi due cose: recuperare Medianeras e, soprattutto, stare alla larga dal campo di Ford e da tutto ciò che lo circonda.

martedì 28 agosto 2012

Porco Pio


Qualche settimana or sono (sì, sono una delle poche persone al mondo che usa ancora l’espressione “or sono”) vi avevo presentato la playlist delle canzoni e dei tormentoni più schifosi dell’estate 2012. Ma c'era un pezzo che non avevo ancora sentito e che avrebbe spopolato di lì a poco: il "Pulcino Pio".

Cosa ne penso io? Il seguente video scovato in rete direi che riassume bene il mio pensiero...



La passione di Ford





"Chiediamo il cambio: fuori Jesus, per lui basta torture, dentro James Ford."
C’è una cosa di cui Ford se ne intende?
Dite il wrestling? Bah, sarà, ma se fossi in lui comunque non me ne vanterei.
C’è però anche un’altra cosa di cui Ford sicuramente ne capisce: di film brutti. C’è chi è bravo a consigliare bei film da vedere, come il sottoscritto, e c’è chi al contrario attrae le schifezza come la merda con le mosche.
È un modo nemmeno troppo velato per dare a Ford dell’attira escrementi cinematografici?
Può essere, in ogni caso ecco la selezione per una volta di tutto rispetto realizzata dal mio acerrimo nemico di quelli che personalmente lui considera i peggiori rifiuti nella storia di spettatore.
Come al solito, non ha potuto fare a meno di farla fuori dal vaso, da bravo bimbo finto trasgressivo, citando un nome (Lars Von Trier, ovvio) che tra i peggiori non dovrebbe mai figurare, pena la radiazione dall’ordine dei blogger cinefili e l’inserimento tra i blogger cinefobi.
Siete curiosi, per una rara volta, di scoprire cosa il Ford ha scelto per noi, e soprattutto per fare sorbire a me qualche porcheria di film?
Dopo la splendida, cioè orrenda flop 10 cannibale di ieri, la Blog War prosegue qui sotto con la flop Ford 10.
Cannibal Kid

E finalmente, dopo la decina all'acqua di rose e per ragazzine adolescenti in crisi ormonale di ieri, abbiamo davvero a che fare con una lista di film davvero terrificanti.
Roba tosta, mica come le sviolinate di Moccia: qui siamo di fronte all'hard rock dello schifo, alla Hall of fame dei deliri di onnipotenza e degli abomini, nonchè ad una decina decisamente più varia di quella del Cannibale, che si è accontentato di scegliere quasi solo le sue delusioni da piccola teenager malinconica.

"Mi sa che devo fumare qualcosa di più potente, per trovare questo film decente."
1) Spawn di Mark Dippè (1997)
James Ford Un film di rarissima bruttezza che vidi addirittura in sala trascinandoci un gruppo di miei amici spinto dall'entusiasmo per uno dei fumetti più celebrati degli anni novanta, creato da quel Todd McFarlane che fu tra i primi ad abbandonare Mamma Marvel.
Una ciofeca da competizione in cui nulla ma proprio nulla si salva, recitata e girata anche peggio di Troppo belli ed impreziosita da una sequela di effetti speciali da rimanere sbigottiti per lo schifo.
Una roba in grado di annientare lo stomachino cannibale senza alcuna fatica grazie al micidiale mix di supereroi, clown e gente mascherata.
Cannibal Kid Una prematura dimostrazione di come Ford già da giovane, ovvero secoli e secoli or sono, fosse il classico tipo che ti ritrovi in compagnia tuo malgrado e che vuole trascinare gli altri a vedere qualche film che immancabilmente farà schifo. La sua capacità di prevedere quali pellicole vedere e quali è meglio evitare, ieri come oggi, è rimasta quindi immutata.
Questo film fa proprio schifo, è vero, ma almeno ha una colonna sonora nemmeno troppo terribile. Ieri poi Ford ha accusato i miei peggio film di essere innocui, ma che dire di questo? È il classico Z-movie che all’epoca poteva passare a mala pena su Italia 7, o che al cinema giusto gli allocchi come lui potevano andare a vedere. Il cattivo scoreggione del film è davvero atroce ma, rispetto a questa robetta, il mio stomachino deve sopportare ben di peggio ogni volta che passo a leggere un nuovo post su WhiteRussian.
JF Il tuo stomachino, infatti, ne dovrà sopportare. Questo era solo un piacevole antipasto.

"Ford, queste le hai dimenticate nel mio letto ieri notte..."
2) Alex l'ariete di Damiano Damiani (2000)
JF Alberto Tomba e Michelle Hunziker protagonisti di un poliziesco. Basterebbe questo.
Ma dato che non voglio farvi mancare niente ci metto anche uno dei grossi nomi dello spaghetti western inspiegabilmente dietro la macchina da presa - bisogno di soldi? Demenza senile? -, ed ecco confezionato uno dei prodotti più scandalosi mai usciti nelle nostre sale - e come voi tutti ben sapete, qui nella Terra dei cachi di schifezze ne escono! -. Roba da far impallidire perfino Moccia.
CK Questo film è spassosissimo, credo sia la pellicola più divertente mai inserita da Mister James Boring in una sua lista. Molto più delle visioni pseudo comiche che mi aveva propinato nella blog war sulle commedie!
Alberto Tomba offre un’interpretazione impagabile, ma Michelle Hunziker riesce benissimo a tenergli testa, tanto che alla fine ci si chiede chi tra i due reciti peggio, un po’ come quando ci si ritrova a vedere un film della serie Expendables: chi è il peggiore? Scelta davvero hard-ua.
E poi ci sono scene scultissime come quella della carrozzina, con Tomba in versione eroe, o quella della multa, con l’Albertone che viene fermato senza cintura, pensa di farla franca solo perché è un carabiniere e invece no.
La Tomba del cinema, ma allo stesso tempo anche un film talmente assurdo da rasentare il geniale, seppure in maniera del tutto involontaria.
Grazie a Ford l’ariete per avermi finalmente consigliato una visione esilarante!

"Mo dai, Ford. Te la sei presa perché non ti abbiamo invitato a Rimini con noi?"
3) Da zero a dieci di Luciano Ligabue (2002)
JF E dopo i supereroi e il poliziesco ecco giungere il musical finto neorealista, per quello che è stato il punto di non ritorno della carriera di Ligabue, partito discretamente con Radiofreccia e letteralmente naufragato con questa copia un pò finto alternativa ed un pò finto pane e salame di Alta fedeltà, infarcita di retorica neanche fosse un film americano di Muccino e di sequenze ben oltre il limite della decenza.
Basterebbero il voto al tumore guarito o la corsa in macchina per chiudere i conti con questo polpettone di infima categoria, ma il buon Luciano ce la mette tutta inserendo uno dei numeri musicali peggiori che mi sia mai capitato di vedere. Roba da pensare di convertirsi ad High School Musical.
CK Da zero a dieci, Ford ne capisce di cinema zero. Forse anche sotto lo zero. Eppure, su questo film ha pienamente ragione. Per me è il secondo peggiore della decina fordiana, nonché una delle più scandalose porcherie mai viste. Il Figabue, già pessimo cantante, cinematograficamente ha detto tutto quello che doveva dire con il decente Radiofreccia. Qui però ha tirato fuori i suoi ricordi giovanili, di quando era andato in vacanza con gli amici a Rimini, e invece di tenerseli per sé ha cercato di propinarci una sorta di suo personale Amarcord VS Il grande freddo, con risultati ai limiti del ridicolo e invenzioni registiche degne del Moccia presente nella mia lista di ieri.
Su una cosa però Ford sbaglia. Questo non è finto pane e salame. Questo film è il simbolo stesso del panesalamesimo e quindi è davvero strano non gli sia piaciuto. Che anche lui si sia finalmente reso conto che il panesalamesimo è una delle grandi piaghe dell’umanità?
JF Più che pane e salame, mi pare pane e letame. Lo stesso che mi ritrovo a dover sopportare quando mi schiaffo malauguratamente qualche film consigliatissimo dal Cannibale!

"Hey tu, non ti ho mai visto, come ti chiami?"
"Cannibal Giuda, e ti sarò sempre fedele barbon, ehm Jesus. Giurin giurello."
4) La passione di Cristo di Mel Gibson (2004)
JF Finalmente. Uno dei miei film horror preferiti nonchè bersagli principe delle bottigliate.
L'apoteosi della follia di Mel Gibson regista ed integralista.
Uno scempio vero e proprio per gli occhi dell'audience così come per la figura di Gesù, una delle più affascinanti della Storia anche per i non religiosi come il sottoscritto, qui ridotto prima alla controfigura di Bruce Lee in versione figlio di dio e poi pupazzo di carne in mano ai torturatori romani tutti figli del sadismo del pazzo Mel.
Con questo titolo potrei quasi quasi fare a polpette l'intera decina del mio avversario, ma dato che sono un bruto, ho deciso che ne avrebbe avuto ancora.
"Ognuno ha le sue croci: se Cannibal riesce a reggere Ford, pure io posso farcela."
CK Davvero strano che debba essere proprio io a difendere il da me tanto odiato Mel Gibson. Eppure questo film, per quanto per diversi aspetti pessimo, è comunque cinematograficamente meglio in confronto al ruffianissimo Braveheart. Se non altro ha una bella fotografia e qualche momento al limite dello splatter che lo fa avvicinare proprio alle atmosfere di un horror.
Braveheart rendeva una discutibilissima figura come quella di Wallace un simbolo di libertà e indipendenza, che è come santificare Bossi e il Trota, visto che la Storia è andata in maniera ben diversa da come ce l’ha raccontata lui.
Qui in La passione di Cristo il registonattore continua a martoriarci con la sua personale e discutibile visione del mondo, ma se non altro questa volta ci risparmia la sua pessima recitazione. È già qualcosa. Fine della mia difesa (è il massimo di difesa che sono riuscito a tirare fuori) di Mel Gibson, l’uomo che sussurrava ai castori.
JF Un giorno il discutibilissimo Cucciolo Eroico ci svelerà come è stato in grado di venire a conoscenza dei dettagli esatti della vicenda di Wallace - che peraltro non credo abbia mai avuto niente a che spartire con le interpretazioni leghiste - e anche di quelle del buon vecchio Gè tramutato in campione di calci rotanti. E penso ne sarà felice, considerato il suo ego.
CK Un giorno anche tu ci svelerai come fai a sapere che la versione cui credi tu sia vera. Solo perché te l’ha detto l’affidabilissimo Mel, lo stesso della passione di Cristo???
JF Ma io non ho mai affermato che la versione del vecchio pazzo Mel fosse vera o falsa. Me la sono goduta e basta. Un pò come mi godrei La passione di Cannibal! Ahahahahahha!

"Hey, chi si immaginava che qualcuno avrebbe visto il nostro film
volontariamente? Meno male che c'è gente masochista come Ford..."
5) Within di John A. Curtis e Melvin Ward (2005)
JF Raramente mi capita di interrompere un film prima della fine. Anche nei peggiori dei casi. E ancora più raramente capita che decida a dieci minuti dall'inizio di guardarlo a quadrupla velocità per mettere fine alle mie sofferenze.
E' accaduto con questo improbabile horror dal budget e dai risultati a dir poco demenziali visto a stento una sera in Croazia in compagnia di Julez sperando nel classico slasher movie da notti estive.
Il risultato fu una delle visioni del genere - e non solo - più disastrose della mia storia di spettatore: se avete velleità come attori, registi, montatori o anche addetti al catering sul set, state tranquilli. Se ci sono riusciti Curtis e Ward potete farcela anche nel pieno del coma. Qui trovate la mia recensione.
CK E ancora: Ford ieri diceva che i film da me proposti sono innocui nella loro inutilità, ma che dire di questo filmetto che giusto lui si è visto?
Una produzione amatoriale, amatorialissima, girata probabilmente come passatempo e che a qualunque persona sana di mente non sarebbe mai venuto in mente di vedere. D’altra parte, che aspettarsi da uno che si aspetta uno slasher movie da un filmetto pseudo fantasy come questo?

"Sì, volevo confermarlo ufficialmente: recito così bene che mi han preso
per The Expendables 3. E no, non sono il sosia di Antonio Conte."
6) Il mercante di pietre di Renzo Martinelli (2006)
JF Ed ecco un altro membro illustre della mia top five del peggio del peggio della mia vita di spettatore.
Una schifezza abominevole ben oltre il ridicolo involontario che vorrebbe essere un attacco spietato del regista - leghista in tutto e per tutto - al mondo islamico e al terrorismo post-undici settembre.
Sequenze al limite dell'assurdo e dialoghi imbarazzanti potrebbero anche far sbellicare dalle risate, ma onestamente al sottoscritto mettono una discreta inquietudine, specie dopo averlo visto causa recensione in sala ed aver ascoltato inneggiamenti folli da parte di gruppi interi di vecchi milanesi poco favorevoli all'immigrazione.
Tra le altre perle:
"Tesoro, guarda che non tutti i musulmani sono terroristi!"
"Hai ragione, ma tutti i terroristi sono musulmani."
CK Questo è il film peggiore della decina fordiana. Nonché uno dei peggiori della Storia. Oltre ogni soglia del brutto e dell’orrore. Sia a livello cinematografico che ideologico.
Viene da chiedersi cosa diavolo ci faccia Harvey Keitel in una produzione del genere. Spero almeno l’abbiano pagato bene. Così come spero abbiano pagato bene Ford per recensirlo.
Tutti ma proprio tutti i peggiori e più stupidi pregiudizi nei confronti dei musulmani sono inseriti qui dentro, tanto che al confronto Mel Gibson appare come una persona tollerante.
Il protagonista, un professore universitario sulla sedia a rotelle, è uno dei personaggi più razzisti e ridicoli mai visti e l’interpretazione di Jordi Mollà fa apparire Albertone Tomba come un attore da Oscar.
Per una volta, una scelta fordiana su cui non ho nulla da eccepire. Solo pietre, contro Il mercante di pietre!

"Basta vomitare, cara, Ford ha quasi finito di parlare di cinema."
7) Antichrist di Lars Von Trier (2009)
JF Membro illustre della top five del peggio, capitolo tre.
Ricordo quando, con Julez, decidemmo di vedere questo film memori delle cose notevoli fatte da Von Trier fino a quel momento.
Ricordo anche che fu la prima volta in cui pensai che se mi fossi trovato di fronte il regista appena conclusa la visione l'avrei sfigurato a furia di cazzotti.
Giurai che mai più il cammino di Lars Von Trier avrebbe incrociato il mio.
Purtroppo ruppi il voto, e mi toccò sorbirmi anche quel polpettone di Melancholia.
Che, comunque, confrontato con questa roba, pare il film più bello della Storia del Cinema.
CK Una persona che inserisce una pellicola del genio assoluto Lars Von Trier, uno dei più grandi cineasti viventi e non solo, nella lista dei peggiori dice già da sola tutto riguardo a quel che ne può capire di cinema.
"Che addominali, Lars! Per questo Ford è tanto invidioso..."
Antichrist per me è il meno riuscito tra i film dell’idolo danese, ma un Von Trier poco riuscito è pur sempre una visione stimolante, ricca di spunti e visivamente a tratti è magnifica. Se i dialoghi psicanalitici e qualche visione alla David Lynch non sono troppo congeniali al Lars, la splendida sequenza iniziale è una tale meraviglia che da sola riesce a salvare la pellicola e vale più di intere decine dei meglio film fordiani.
Altroché Antichrist, Ford è l’Anticinema.
E, comunque, Melancholia è a confronto di qualunque cosa uno dei film più belli della Storia del Cinema!
JF Già il fatto che una groupie vontrieriana del tuo stampo lo reputi il suo lavoro meno riuscito la dice lunga sulla montagna di merda fumante che è questo film, secondo per schifezza soltanto a Il mercante di pietre e all'altro abominio che ci aspetta tra poco.
Se questo è il Cinema, sono felice di essere l'Anticinema!
CK Tranquillo, il titolo è tutto tuo ahahah.

"Ecco un altro povero Cristo che preferisce farsi giustiziare, piuttosto
che farsi trascinare da Ford a vedere qualche filmaccio insieme a lui."
8) Tekken di Dwight H. Little (2010)
JF Cannibale e i radical chic come lui continueranno a criticare gli action heroes degli anni ottanta come Van Damme per la scarsa qualità dei loro film, quando ora, nonostante gli effetti e le grandi produzione, si ritrovano davanti agli occhi cose di gran lunga peggiori.
Il mio personale peggior film dello scorso anno è una schifezza quasi mai vista ispirata alla nota serie di videogiochi che vorrebbe rispolverare le atmosfere dei mitici eighties e che risulta essere, al contrario, anche peggio di schifezze galattiche come il primo Mortal Kombat. Che è dire tutto.
Trovate la mia recensione - se proprio dovesse venirvi comunque voglia di vederlo - qui.
CK Che questo film sia una schifezza assoluta, nessuna discussione. Sul fatto che i film con Jean Ford Van Damme siano qualitativamente migliori, invece, ho parecchi dubbi. Tekken è infatti il degno erede del film di Street Fighter, proprio con il nano più odioso del Belgio. Per il resto, un’altra visione che chiunque un attimo furbo avrebbe evitato: i film dai videogame quasi sempre si rivelano delle porcherie atroci, dal poco Super Mario Bros a Tromb Raider, quindi meglio girare al largo. Film come Troppo belli o Alex l’ariete vanno visti perché atroci scult con cui farsi delle grandi risate, ma robe così solo Ford se le può sorbire volontariamente…
In una sfida con Ford a Tekken il videogioco, in ogni caso, avrei la meglio io!
JF Ti lascio il videogioco, piccolo Cannibal. E io mi prendo a mani basse la vittoria a cazzotti, che sicuramente mi darà più soddisfazione.

"Non capisco perché Ford si sia scandalizzato tanto.
Nei suoi amati incontri di wrestling succedono più o meno le stesse cose..."
9) A Serbian Film di Srdjan Spasojevic (2010)
JF Credetemi quando vi dico di essere stato in dubbio se inserire nella mia decina questo abominio.
La colossale montagna di merda firmata da Spasojevic è infatti il più grande insulto che abbia mai visto indirizzare al pubblico di un film, e tendenzialmente non l'avrei propinato neppure al mio peggior nemico.
Ma dato che si trattava di una lista dedicata al peggio ed io e il Cannibale non ci siamo mai risparmiati in quanto a colpi bassi, ho deciso che sarebbe stata una sorta di sfida con me stesso proporglielo ed eventualmente tornare a discutere di una visione che, credetemi, vorrei davvero cancellare dalla mia vita.
Se con Antichrist il mio primo istinto è stato quello di dare una manica di botte a quell'esaltato di Von Trier, in questo caso ho pensato che per il regista serbo l'unica strada possibile sarebbe stata quella della galera, perchè un prodotto come questo dovrebbe costituire reato, non essere distribuito e - lo dico a malincuore, perchè sono contro ogni forma di censura - cancellato dalla faccia della Terra.
Come testimonia la mia recensione, forse la più pesante che abbia mai scritto.
CK Bah, non posso dire che mi sia piaciuto questo A Serbian Film, ma nemmeno l’ho trovato così pessimo o atroce. Evidentemente quella suorina di Mrs. Ford si scandalizza davvero per niente.
La prima parte del film scivola via tranquilla, con la storia quasi simpatica di un pornodivo che vuole rientrare nel giro. Nella seconda parte si ritrova però suo malgrado scaraventato in un incubo. La visione eccede nello splatter e nel provocatorio, e tutto diventa talmente pazzesco e assurdo da risultare ai miei occhi piuttosto innocuo. La scena finale mi ha persino strappato un sorriso.
L’obiettivo del regista, ovvero la volontà di scandalizzare e disturbare i bacchettoni moralisti come Ford, vista la sua reazione shockata, si può dire alla fine pienamente riuscito.
JF Ecco, sapevo che avrei dovuto farlo.
Sinceramente, considerare innocuo o in qualche modo provocatorio inserire in un film la scena di una donna che partorisce soltanto per vedere il neonato stuprato dallo stesso tizio che ha assistito al parto, per me, è solo indice della malattia mentale del regista, di chi l'ha scritto, di chi l'ha apprezzato e anche di chi riesce a farselo scivolare addosso.
Spasojevic - e quelli come lui - per me dovrebbero essere presi a bastonate e ributtati nel fosso dal quale sono usciti. E ora potrai anche darmi del reazionario, pensa quanto sono buono.
CK Per me resta meglio un po’ di sana cattiveria gratuita rispetto allo stucchevole e insultante buonismo dei Muccino o James Cameron visti ieri, o allo Spielberg di War Horse. Ma mi sembra ormai chiaro che tu sei solo un finto duro, proprio come quei buffoni mascherati del wrestling che ti ostini tanto a esaltare!
JF Sana cattiveria una scena del genere!?!? Dovrò cominciare a preoccuparmi sul serio di quel Cannibal! ;)
Il buonismo di Muccino o di un War Horse qualsiasi mi irrita quanto te, ma giuro che non posso credere che una pellicola malata come questa possa suonarti come una provocazione un pò sopra le righe.
E' davvero troppo perfino per uno spostato come te.

"Azzo ridete? Gli occhiali 3D eran finiti e mi son dovuto accontentare di 'sta roba..."
10) Dylan Dog di Kevin Munroe (2011)
JF Il mio secondo peggio-film dello scorso anno è questa roba per la quale Tiziano Sclavi avrà preso un sacco di soldi per i diritti cinematografici ma che, di fatto, snatura completamente la figura dell'indagatore dell'incubo - una delle più importanti del nostro panorama fumettistico - trasformandolo in una macchietta interpretata dal risibile Brandon Routh, che riesce ad essere quasi peggio del Tomba di Alex l'ariete.
Un film con tanto di diavolo avversario che fa rimpiangere il bellissimo spot Nike di metà anni novanta, decisamente più efficace di un'ora e mezza abbondante di questa roba.
E per non farvi mancare nulla, ecco l'immancabile recensione.
CK Altro film del tutto inutile della lista fordiana. Una schifezzina di medio livello, un film noioso e ignorabile fin dal trailer, di quelli come a Hollywood ne sfornano fuori parecchi all’anno.
Dopo aver tirato fuori un paio di effettive mostruosità come Il mercante di pietre e Da zero a dieci, pare chiaro che Ford sia arrivato stanco al termine della sua stessa decina e abbia messo dentro una roba a caso tanto per fare numero.
Anche perché vogliamo mettere questa pur pessima rilettura di Dylan Dog a opera di Hollywood, rispetto a un Moccia che rilegge se stesso?

lunedì 27 agosto 2012

Troppo brutti





"Ci hanno arrestati perché siamo troppo belli?"
"No, mi sa perché siamo troppo scemi..."
Ed eccoci qui. Di nuovo. Dopo la pausa estiva. Con la prima attesissima, anche se non si sa bene da chi, Blog War della stagione 2012/2013.
Il Cannibale non di Baltimora bensì di Casale Monferrato contro lo scemo non del villaggio bensì di Lodi.
Il solo, unico e originale Cannibal Kid contro il Fordaco generico.
Cannibal Klein contro Forducci.
Cannibal the Hannibal contro Ford the Anal Animal.
Il Cucciolo Eroico contro il Vecchietto Fifone.
La storia infinita, la sfida infinita di Bastian Kid contro il nulla fordiano che avanza.
Il John Holmes della blogosfera, per grandezza di ego e non solo, contro il James Holmes della blogosfera, perché quando entra lui in una sala, sappiamo già di doverci aspettare un attentato contro il cinema.

Per cominciare la nuova campagna bellica, i due eterni rivali di blog hanno pensato bene di aprire in bellezza, ovvero in bruttezza. Da bravi bambini hanno fatto per bene i compiti delle vacanze e hanno preparato due liste degne di tutto il vostro disprezzo con i peggiori film nella storia del cinema. I peggiori, o comunque i più odiosi, più fastidiosi, più da bottigliate come direbbe il Ford.
O delle autentiche forderie, come direbbe anzi come dice il Cannibal.
Che si aprano le stalle, con il peggio oggi selezionato solo per voi da me medesimo in persona.
Ecco la flop 10 cannibale.
Cannibal Kid

L'attesa è dunque finita: e non sto parlando del già attesissimo terzo capitolo della saga degli Expendables, ma della faida che ormai è un pò il metronomo delle forze presenti nella blogosfera, o almeno questo è quello che i suoi protagonisti sognano che sia.
Il cuore fordiano contro il deretano cannibale.
Cannibeatles contro Rolling Fords.
I Rogues cannibali contro i Guerrieri di Ford.
Il grande Fordino contro i magheggi loschi della Cannibalentus.
Macaulay Kid contro Ford Wayne.
Potremmo andare avanti ore, ma allora aver scelto e sopportato le reciproche liste non avrebbe più senso. Dunque, che la lotta abbia inizio: è ora di fare la guerra.

"Ci hanno chiamati in vari modi, ma i Cannibal Kid e James Ford
della reality tv è una cosa proprio inaccettabile!"
"Inaccecome? Uè Costa, che hai fatto? Hai ingoiato un diziocoso...
come si chiama il libro magico delle parole?"
1. Troppo belli (2005) di Ugo Fabrizio Giordani
Cannibal Kid Un film troppo brutto per essere vero e troppo brutto pure per perderselo. Il cinema cannibale anche quando regala il peggio del peggio riesce a far sempre divertire e questo Troppo belli vi assicuro che qualche risata troppo bella ve la regalerà.
Il punto di forza (si fa per dire) della pellicola (si fa per dire) sono i due attori (si fa per dire) protagonisti: Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. I più giovani nemmeno si ricorderanno di loro, visto che erano famosissimi (si fa per dire) una manciata di anni fa ma adesso sono spariti del tutto dai radar, soprattutto il secondo.
Costantino e Daniele in questo film sono davvero fenomenali e riescono in un’impresa mica da poco: riuscire a non essere credibili nemmeno nella parte di loro stessi. Questo è infatti un po’ l’8 Mile de’ noantri, solo che anziché essere un film su Eminem e sul rap è una roba su due incapaci che vogliono diventare modelli barra attori barra celebrità senza saper far nulla, specchio riflesso senza ritorno dell’Italietta degli anni Zero. Zero neuroni. Oppure, a essere visionari e pure strafatti, potremmo vederlo come una sorta di film neo neorealista interpretato da attori di strada non professionisti. E si vede.
Ciliegina sulla torta, una colonna sonora appositamente composta da…
Angelo Badalamenti?
Di più!
Ennio Morricone?
Di più ancora: Gigi D’Alessio…
Cosa aspettate ancora a vederlo?
E scommetto che a Ford, da buon patito di film con protagonisti a perenne torso nudo, non è dispiaciuto nemmeno. Anzi, se l’è pure tenuto nella sua cartella personale di film “hot” insieme a Demolition Man, quello in cui Stallone mostrava come mammà l’ha fatto uahahah!
James Ford Un film davvero troppo brutto per essere vero, un pò come il Cannibale, che fin dal mio arrivo nella blogosfera è stato una spina nel fianco di considerevole entità.
Effettivamente, però, nonostante le innumerevoli sue pessime qualità, alla fine risulta essere un film anche troppo innocuo per essere davvero preso a bottigliate come ci si aspetterebbe.
I due troppo protagonisti e troppo inutili, spariti in fretta e furia e troppo giustamente dagli schermi italioti, sono ridotti così male da risultare troppo innocui.
Insomma, un film troppo brutto, è vero, ma che non potrà mai avere una chance a fronte della terrificante selezione fordiana.
CK Detto in altre parole: ti è piaciuto. Vedi due bicipiti gonfiati e degli addominali a tartaruga, Ford, e non capisci proprio più niente!
JF Preferisco continuare a dedicarmi al wrestling, e lasciare a te i tronisti!
CK Sinceramente, non so quale delle due cose sia peggio…

"Evvai ho appena scoperto Pensieri Cannibali e mi sembra
quasi scritto meglio dei libri di Moccia!"
2. Amore 14 (2009) di Federico Moccia
CK Se potessi scegliere come acerrimo nemico personale un rivale “VIP”, anziché lo sconosciuto Ford, vorrei avere Federico Moccia.
Io odio Moccia.
Non ho mai letto un suo libro, ma lo odio. Mi basta sentirlo parlare per farmi venire l’orticaria.
E poi mi è bastata la visione dei film tratti dai suoi capolavori letterari. Ma se Scusa se ti chiamo amore e Scusa ma ti voglio sposare purtroppo me li sono persi, 3MSC e Ho voglia di te almeno erano pessimi, ma ancora mediamente pessimi, e segnalavano un attore comunque abbastanza valido come Scamarcio. In questo Amore 14 invece non c’è niente da salvare: è qualcosa di agghiacciante e basta.
Non a caso, rappresenta pure l’esordio alla regia del Moccia con sceneggiatura del Moccia tratta da un libro del Moccia. Un Moccia che si diverte come un bambino con una serie di trovate da scuola elementare, per uno di quegli scherzi cinematografici che se non altro ti fanno sentire meglio con te stesso: se lui è uno scrittore, sceneggiatore e pure regista di successo, al mondo non ci sono davvero limiti per nessuno!
A questo punto nemmeno per te, Ford.
Se volete approfondire su questa perla del cinema italiano, vi rammento la mia recensione.

"Uffi oggi Cannibal non può accompagnarmi a fare shopping. Ford però non
lo chiamo, altrimenti mi fa vestire da wrestler e divento lo zimbello della scuola."
JF Incredibile a dirsi, ma neppure troppo. Anche io odio Moccia.
L'ho sempre trovato squallido e anche un pò viscido, e di certo, al contrario del mio rivale, non mi sono mai lontanamente sognato di vedere un suo film o leggere un suo libro.
Amore 14 è una schifezza agghiacciante, uno di quei film che paiono scritti, girati e realizzati da una ragazzina delle medie, che è probabilmente quello che Moccia sogna di essere. O peggio.
Eppure, così come per Troppo belli, siamo di fronte ad una pellicola che impallidisce di fronte alla ben più terribile e temibile lista composta dal sottoscritto, costruita su titoli che puntano davvero in basso, non come questa robetta da Katniss Kid al tempo delle mele.
CK Moccia comunque adesso sta pensando di allargare il suo target anche al pubblico della tua età: il suo prossimo capolavorone dovrebbe intitolarsi infatti Amore 90! uahahah

"Non bastava avere una figlia zoccola, doveva pure leggere WhiteRussian...
Dio, che ti ho fatto di male?"
3. Melissa P. (2005) di Luca Guadagnino
CK E dopo il Moccia, un altro caso letterario trasformatosi in incubo, pardon in celluloide. Evitando di commentare il capolavoro della Melissa Panarello che come scrittrice non so come sia ma fisicamente è una bella gnugna, mi limito a un commento veloce sul film: ridicolo. Ecco cos’è.
La voce fuori campo della protagonista (un’attrice parecchio cagna, tra l’altro), così come quella dell’Amore 14 qui sopra, è quanto di più odioso si possa immaginare, mentre la regia di Luca Guadagnino (che poi si farà perdonare con il soprendentemente valido Io sono l’amore) non è nemmeno così atroce. Non è colpa sua, è soltanto l’insieme delle situazioni ad apparire comico in una tragica e involontaria maniera.
Una pellicola scandalo (sì, ma solo qualitativamente), una pellicola erotica (ma dove?), una pellicola adolescenziale (ma in cui si possono ritrovare giusto le adolescenti zoccole)... Tutto questo e molto altro ancora è Melissa P., e se vi chiedete per cosa stia quella P puntata ve lo dico io: non sta per Panarello, non sta per Prostituta, ma sta per Porcheria.
A te la parola, Mr. James F. (F. sta per Fetuso ahahah)
JF E da una robetta insignificante per primi adolescenti, passiamo ad una robetta insignificante finto trasgressiva per primi adolescenti.
Forse il film peggiore della decina scelta dal Cannibale, e l'unico - o quasi - in grado di battersi con i titoloni che il mio acerrimo nemico si è dovuto sorbire - e per una volta, mi pare quasi di provare una certa pietà per lui -.
Nocivo, volgare, diretto male e recitato anche peggio, è il degno erede di uno dei più scandalosi casi editoriali della Terra dei cachi - e no, non sto parlando di L'ultima estate di Joan e altri racconti, che trovate recensito proprio qui, e di uno dei personaggi da bottigliate più irritanti della televisione: no, non Cannibal K. - che sta per kilt, viste le gonnelline che sfoggia quando fa shopping con la sua inseparabile amica Katniss -, ma Melissa P.

"Nooooo, Avatar 2 mi rifiuto di girarlo! Piuttosto vado a fare
lo schiavetto sessuale di Mr. Ford."
4. Avatar (2009) di James Cameron
CK Che merdaccia, Avatar!
Salutato come un capolavoro rivoluzionario da qualche tizio ubriacato dall’effetto degli occhialini 3D come Ford, Avatar è diventato il più grande incasso cinematografico di tutti i tempi.
Questa merdaccia, il più grande incasso di sempre?
Giusto su un pianeta stupido come la Terra poteva succedere una roba del genere, manco su Pandora…
Su Fordlandia una ciofeca tanto colossale ovviamente non poteva che scatenare grandi entusiasmi, visto che il mio blogger rivale in questi giocattoloni tutti effetti speciali e zero idee davvero nuove ci sguazza. Ma tranquilli, perché l’esercito cannibale è pronto a radere al suolo sia Fordlandia che Pandora con tutti ‘sti ca**o di Puffi giganti!
Un merito comunque questa schifezza ce l’ha, ha ispirato una delle mie recensioni di maggiore successo:
JF Ovviamente solo uno squilibrato privo di senso della meraviglia come il mio antagonista poteva inserire nella sua decina dedicata al peggio del peggio un film FANTASTICO come Avatar, tripudio della filosofia che guidò registi come Spielberg in decenni strepitosi come gli eighties e che è stata una delle scintille alla base del Cinema.
Già ai tempi contestai parecchio la posizione del Cannibale in merito, ma ancora non lo conoscevo bene, e dunque non avevo ancora abbandonato la speranza: la stessa che avrà dovuto mollare lui scoprendo quelli che sono DAVVERO film brutti.
A proposito, se volete leggere una vera recensione del film di James Cameron, la trovate qui.
CK La meraviglia la provo quando mi trovo di fronte a delle idee originali, a delle belle sceneggiature, a dei dialoghi che vanno più in profondità di un ridicolo: “Ti vedo”. Quella che tu chiami meraviglia e che io invece definisco merdaviglia sono solo dei lucertoloni blu che si muovono in un mondo che sembra uscito dall’introduzione di un qualche videogame di ultima generazione. Ma il Cinema vero è tutt’altra cosa.
JF Dev'essere la stessa meraviglia dietro alle idee originali e alle belle sceneggiature come quelle di Detachment o The tree of life, che ringrazia il cielo non troveremo nella mia lista, anche se solo per il rotto della cuffia!
CK La sceneggiatura di Detachment è effettivamente notevole e l’originalità e il senso di meraviglia che emana un film come The Tree of Life credo sia fuori discussione. Almeno quando si vede il Cinema con i propri occhi e non con gli occhialini 3D…
JF La meraviglia la farei volentieri emanare a fiotti dalle teste di Kaye e Malick dopo averli presi a bottigliate rotanti!

"Certo che sei più testardo di un Ford, te!"
5. Baarìa (2009) di Giuseppe Tornatore
CK Oddio, sto male al solo ripensarci, alla visione di questo film.
Mi vengono dei capogiri come ogni volta che sto per leggere una nuova recensione su WhiteRussian.
Un’accozzaglia di scenette con personaggi vari che vorrebbe costituire un affresco alla Amarcord e finiscono per somigliare a una raccolta, pure mal riuscita, di barzellette e sketch atroci e slegati tra loro. Pure questo salutato da qualcuno come un capolavoro, tanto per dire com’è messa la scena cinematografica italiana…
Baarìa, pussa via!
JF Ennesima conferma della scarsa capacità del Cucciolo Eroico di individuare titoli che siano davvero brutti almeno quanto quella già nota a tutto il mondo di individuarne di belli. Baaria fece discretamente cagare anche a me - del resto, non ho mai amato Tornatore ed il suo tronfio modo di girare -, e trovai assurdo uno spreco di soldi e di elogi per una pellicola davvero senza infamia e senza lode, ma da qui a prenderla come il peggio che il Cinema italiano abbia prodotto negli ultimi anni, ce ne corre.
Tutto sommato, sono rimasto molto più deluso, considerate le aspettative, da This must be the place.
CK Baarìa è un vero orrore e il paragone con lo splendido This Must Be the Place è un secondo orrore. Oddio, mi sento sempre più male!
JF Dunque il mio lavoro sta finalmente dando i suoi frutti! Ahahahahah!

"I soldi per comprare un libro delle favole non li ho. Ti devi accontentare di
quello di Cannibal, che è gratis, tanto fa addormentare comunque."
6. La ricerca della felicità (2006) di Gabriele Muccino
CK I primi film del Muccino mi sono pure piaciuti: freschissimo l’esordio Ecco fatto, parecchio riuscito Come te nessuno mai, interessante e intenso il melò L’ultimo bacio, seppure persino un po’ troppo intenso e melò, non del tutto riuscito ma a suo modo coraggioso nel cercare di fotografare l’Italia degli ultimi anni Ricordati di me. Poi, la caduta verticale. Muccino viene contattato da Hollywood, addirittura da Will Smith, e si monta la testa. Quel che ne è uscito fuori è un vergognoso inno al capitalismo come chiave per la felicità, una cartolina dell’American Dream più falso (nonostante sia tratto da una storia vera) che di lì a poco avrebbe portato il paese e mezzo mondo nel baratro della crisi economica. Il tutto mascherato da favola buonista di quelle che più stucchevoli non si può.
Una pellicola in cui tutto risulta artefatto, dalla recitazione di Will Smith e del raccomandatissimo figlio alla ricostruzione degli anni ’80 peggiore mai vista (e io adoro i film ambientati negli 80s).
Se la ricerca della felicità porta a una roba del genere, io sono più felice quando faccio visita al blog WhiteRussian. Fate voi…
JF Film che non avevo mai visto e che ho dovuto recuperare proprio in occasione di questa Blog War: onestamente, trovo Muccino uno dei registi italiani più dannosi al momento in circolazione, finito peraltro prematuramente con il discreto Come te nessuno mai e mai più ripresosi, da L'ultimo bacio in avanti.
Un film che è una sorta di festival della retorica, che però resta interessante per la lezione che il piccolo Jaden da al gasatissimo Will Smith in quanto a talento nella recitazione.
Per il resto, gran bottigliate, anche se decisamente di tono più bonario di quelle che la selezione fordiana ha il potere di scatenare in qualunque tipo di spettatore.
CK Vabbè, ma anche Elisatetta Canalis potrebbe dare lezioni di recitazione a Willy Smith. Forse…

"Aiuto, gli alieni sono molto più mostruosi di quelli visti nei film veri!"
"Ma no, quello è solo Mr. Ford nudo..."
7. Spice Girls - Il film (1997) di Bob Spiers
CK Quando sono venute fuori le Spice Girls, nel 1996, avevo 14 anni e sono diventato subito un loro fans. Cioè, volete mettere come potesse suonare un pezzaccio come Wannabe alle orecchie di un quattordicenne negli anni Novanta?
Dinamite pura.
Ora, sfottetemi pure!
Tu, Ford, no. Rispetto a ciò che ascolti te, le Spice Girls sono ancora un lusso ahahah!
L’infatuazione per le 5 Bitch Spice Girls è stata però di quelle brevi, da perfetto fenomeno pop usa e getta. Al punto che soltanto una manciata di mesi dopo, ai tempi dell’uscita del loro secondo disco accompagnato addirittura da questa atroce pellicola, il mio entusiasmo nei loro confronti era già scemato.
Più che una pellicola, questo Spice Girls - Il film è un’operazione di marketing, e pure fatta male. Malissimo. L’avevo trovato ai limiti dell’inguardabile già allora, oggi fa l’effetto (quasi) di un film con Van Damme.
Comunque, potrebbe esserci di molto peggio in giro: Mr. James Ford - Il film, ad esempio.
JF Ai tempi in cui impazzarono le Spice girls ricordo che guardavo con sdegno le ragazzine impazzite per le inutili ragazze inglesi così come i pochi presunti maschietti che si fecero travolgere dal fenomeno. Fortunatamente per il Cannibale, allora ancora non ci conoscevamo, altrimenti sarei stato ben volentieri promotore di una campagna di calci rotanti alla Van Damme tutti sparati dritti sul suo grugno.
Comunque, un film davvero imbarazzante, ma che risulta innocuo proprio per la sua inutilità. Una specie di Troppo belli con gente che, almeno, famosa lo è stata davvero.
CK Ai tempi in cui impazzavano le Spice Girls tu avevi già 125 anni, è normale che non ti piacessero. Oltre al fatto che la tua solita fissa per i maschioni a torso nudo ti facesse preferire i Take That ahahah!

"Hey, perché mi si sta allungando il naso?
Ho solo detto che WhiteRussian è un gran bel sito!"
8. Pinocchio (2002) di Roberto Benigni
CK La vita è bella non è che mi avesse esaltato più di tanto. Però Benigni veniva dagli Oscar conquistati, dall’acclamazione internazionale e per questa ambiziosa nuova versione del Pinocchio c’erano una produzione e un budget di quelli mai visti in Italia. Benigni sembrava poi il personaggio perfetto per rileggere la storia di Collodi. Le mie aspettative nei confronti del film erano quindi discretamente alte.
Pinocchio si è rivelato invece un naufragio, un tuffo dritto nella pancia della balena, con apparizioni tragiche (i Fichi d’India, Cristo santo!) e momenti oltre il ridicolo (“Rivivisci, fatina, rivivisci.”).
Certi abbinamenti che sulla carta sembrano perfetti come Tim Burton + Alice in Wonderland o come Benigni + Pinocchio, si possono rivelare dei disastri to-ta-li. Perciò Ford, se hai intenzione di scrivere un romanzo sul wrestling, attento: potresti persino fare peggio di loro…
JF Senza dubbio una schifezza immonda ed il punto di non ritorno per la carriera di Benigni. Azzeccato anche il paragone con Burton e la sua pessima Alice, così come quel "Cristo santo!" rispetto ai Fichi d'India, che ho sempre detestato.
Eppure, sarà per Kim Rossi Stuart - unico a salvarsi -, sarà che ho in mente cose decisamente più atroci girate da registi decisamente più atroci, ma ancora non sono sconvolto come mi sarei aspettato da una decina che si rispetti.
Del resto, così come io cercherò di evitare un romanzo sul wrestling, il Cannibale dovrebbe ripensare alla sua idea di scrivere di Cinema! Ahahahahahahah!
CK Rivivisci, Ford, rivivisci.
Anzi, no, stiamo bene anche senza di te uahahah!

"Batman, smettila di impugnare quel coso.
Così sembra che mi stai facendo una sega..."
9. Batman & Robin (1997) di Joel Schumacher
CK Tra i film sui supereroi, il personaggio di Batman è stato quello meglio sfruttato, grazie a Tim Burton prima e ancor di più grazie a Christopher Nolan poi. Ma il cavaliere oscuro ci ha regalato anche una perla kitsch di livello infimo. Nonostante il cast composto da ottimi attori (Uma Thurman e George Clooney qui entrambi ridicoli) e meno ottimi (uno Schwarzy persino al di sotto dei suoi livelli, Chris O’Donnell e Alicia Silverstone già in caduta libera e destinati a precipitare nel dimenticatoio), Joel Schumacher riesce a dare il peggio di sé, e sì che di film pessimi nella sua carriera ne ha girati tanti.
A questo punto, molto meglio i Batman & Robin della blogosfera: Cannibal Kid e Mr. James Ford. Decidete voi chi sia Batman e chi Robin, ma almeno per quanto riguarda loro non parlate di rapporto bromantico, per favore.
JF Joel Schumacher di schifezze ne ha fatte quasi quanto il Cannibale, tanto da riuscire a massacrare non una, ma ben due volte un personaggio stupefacente come quello di Batman. Tra l'altro, questo film è effettivamente così brutto da mettere d'accordo me ed il piccolo Robin Kid anche rispetto a Schwarzy, qui davvero ai suoi minimi storici.

"Ho accettato di girare il sequel di Basic Instinct solo perché se no
minacciavano di dare la mia parte a Ford."
10. Basic Instinct 2 (2006) di Michael Caton-Jones
CK Basic Instinct 1 è un film che in qualche modo ha segnato per sempre chi, come me, è cresciuto negli anni ’90. Ha rappresentato un po’ lo sdoganamento del porno nell’ambito del cinema mainstream, sebbene visto oggi appaia decisamente più ridimensionato. Ma quando sei un ragazzino, scene come l’accavallamento di gambe di Sharon Stone e i suoi amplessi omicidi ti segnano.
Il secondo episodio è arrivato fuori tempo massimo, con una Sharon Stone ormai ridicola nei panni della scrittrice ninfomane portata sempre più all’estremo e diventata la parodia di se stessa. Il film vanta una tensione thriller inesistente e una carica erotica pari alla visione di Mr. James Ford che si fa la doccia canticchiando sotto l’acqua qualche pezzo dei pure loro fuori tempo massimo Backstreet Boys.
Io odio i sequel. Salvo poche eccezioni, spesso si rivelano un modo per riciclare le idee dell’originale riproponendole stancamente. Qui però si va oltre, portando il tutto su un piano di comicità involontaria che è un po’ il filo conduttore di tutte e 10 le atroci pellicole da me selezionate apposta per voi fedeli lettori cannibali e meno fedeli lettori fordiani.
L’unica cosa che manca per rendere peggiore un film come Basic Instinct 2, a questo punto, è giusto l’accavallamento di gambe di Mr. Ford…
JF Con Melissa P, il peggior titolo della selezione del mio rivale.
Terribile dall'inizio alla fine, tanto da spingermi in più di un'occasione quasi ad abbandonarne la visione - e non era accaduto neanche per Troppo belli, fate voi -, ma che ho orgogliosamente portato a termine felice di dimostrare che anche il peggio che il Cannibale potrà riservarmi non sarà mai e poi mai in grado di tenere testa a quello che io sarò pronto a riservare a lui!
CK E così, alla fin fine, sono riuscito a sfiancare quel mollaccione del Ford, che domani ci proporrà la sua decina dei peggio film. E per essere brutti saranno brutti, ma non più di una qualunque altra sua lista buahahaaah!

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