domenica 13 maggio 2012

Mac-Arena

Death Games - Arena
(USA 2011)
Titolo originale: Arena
Regia: Jonah Loop
Cast: Kellan Lutz, Samuel L. Jackson, Katia Winter, Johnny Messner, James Remar, Nina Dobrev, Daniel Dae Kim, Lauren Shiohama, Irene Choi
Genere: tamarro
Se ti piace guarda anche: Gamer, Freerunner, Battle Royale, Hunger Games, Stay Alive

Ci sono casi di film finto tamarri, o meglio della zuccherosa versione affogata nella glassa disneyana di un film tamarro, alias Real Steel. Vediamo invece il caso di un film tamarro. Vero, sporco e cattivo. Ci troviamo pur sempre di fronte a una porcata di proporzioni notevoli, di quelle che persino lo Schwarzy dei tempi migliori (o peggiori?) avrebbe rifiutato di girare, ma proprio per questo il divertimento è garantito.

"Mmm... mi sa che questo non è il film ideale per lanciare la mia carriera cinematografica..."

Il film Arena (anche conosciuto come Death Games) è uscito negli USA direttamente per il mercato home video, tanto per narrare di tutta la fiducia riposta dai producer in questo prodotto, eppure la pellicola presenta pure un variegato cast piuttosto interessante.
Il protagonista è Kellan Lutz, che finora abbiamo visto nella saga di Twilight dove in 4 pellicole 4 avrà avuto sì e no 1 o forse 2 battute. Ma non potrei giurare in tribunale con la mano sulla Bibbia che l’abbiano mai fatto aprire bocca. Fatto sta che, solo per essere comparso nella serie vampiresca (ma dove?) tuhail'AIDS, volevo dire Twilight, a Hollywood è considerato una star emergente. Anche se il fatto che finisca a girare filmetti come questo lascia presagire un prematuro destino da stella cadente.
A proposito di vampiri… Nei panni della moglie del protagonista, direttamente da The Vampire Diaries troviamo qui Nina Dobrev incinta in versione teen mom però più sgnaccherona delle giovani MILF che di solito ci sono nel programma reality di Mtv (anche se un paio non sono male pure lì).
A proposito di Nina Dobrev… beccatevi questo video (pescato sulla pagina Facebook del mitico Luigi Toto), estremamente divertente e pure sexy, della sua recente ospitata al talk show di Conan O’Brien.


"Il conto, per favore. Ho bevuto troppi True Blood
e per noi vampiri astemi di Twilight sono troppo forti."
ATTENZIONE SPOILER
Non affezionatevi troppo al personaggio della Nina Dobrev, comunque, perché fa subito una brutta fine.
A causa di un incidente, addio Eleeeina di Vampire Diaries dopo 5 minuti di film circa!
In seguito alla tragica scomparsa della mogliettina incinta, Kellan Lutz se ne vaga in giro disperato per i peggiori bar del Sud America e cosa volete che gli capiti?
Come in quelle storielle della nonna che ti raccomanda: “Non andare in Messico che ti rubano gli organi!”, una tizia gnocca nuda gli sparaflasha una scarica di corrente elettrica in petto che lo stordisce. O meglio, lo manda quasi in coma.
Proprio come nelle storielle della nonna preoccupata. A parte la tizia gnocca nuda.
Invece di rimanere semplicemente senza il fegato o qualche altro organo vitale, Kellan finisce però imprigionato e costretto a combattere nell'arena di una sorta di videogame picchiaduro online. Peccato, o per fortuna, che invece di essere un videogame, i tizi si scontrano per davvero e l’incontro finisce soltanto quando uno dei due ammazza l’altro. Death Games, dice il titolo della pellicola mica a caso, un gioco al massacro vagamente in stile Battle Royale e Hunger Games. Ma anche no.

"Ma sarà mica stato mio figlio Dexter a ridurti così?
Quel ragazzo è davvero fuori controllo!"
Dicevamo del cast interessante della pellicola: ci sono un paio di altre presenze telefilmiche come James Remar (il paparino morto di Dexter) e Daniel Dae Kim, ex di Lost e oggi nella squadra di Hawaii Five-0. E poi Samuel L. Jackson.
Spazio quiz: Samuel L. Jackson quando non è diretto da Quentin Tarantino l’avete mai visto in un film decente? No, eh? Non aspettatevi che questa roba vi faccia cambiare idea. Questo è un altro pessimo filmetto non tarantiniano per S.L. Jackson.
Però allo stesso tempo Death Games è talmente una stronzata da risultare alla fin fine divertente, talmente è senza senso.
Prendiamo il protagonista, ad esempio: nonostante nella sua “vecchia” vita fosse giusto un pompinaropompiere, non si sa bene perché ma dentro l'arena conosce le arti marziali meglio di Bruce Lee e con la spada combatte manco fosse Hattori Hanzō. Perché? Nessuno ce lo spiega. A nessuno viene nemmeno lontanamente in mente di spiegarcelo, ma in fondo in un film come questo il senso delle cose ha davvero un’importanza?
Il bello (se ne ha uno) di Arena o Death Games che dir si voglia è il suo essere estremo, stupido, volgare, con scene di nudo gratuito, un po’ di sangue gratuito anch’esso e un bel po’ di ultraviolenza supermegaultragratuita. Un film di quelli cazzari ma così cazzari che si lascia guardare volentieri. Almeno se non lo si prende troppo sul serio.
Siamo dalle parti di Neveldine & Taylor, i registi sceneggiatori di Crank e di Gamer, però senza la stessa adrenalinica furia geniale. In pratica ci troviamo di fronte a dei Neveldine & Taylor che giuocano in serie B e invece di essere in due si tratta di soltanto una persona, il regista Jonah Loop. Uno che con un nome così più che il regista dovrebbe fare il Jonas Brother.

Questo per dire degli aspetti positivi. Per elencare quelli negativi ci vorrebbe un post a parte, ma sintetizzo dicendo che la sottotrama pseudo romantica che accompagna la vicenda principale, quella del torneo nudo e crudo, è alquanto pretestuosa e forzata. Gli eccessi splatter appaiono poi più ridicoli che disgustosi. Però un pizzico sì, pure disgustosi. Le parti drammatiche sono involontariamente risibili. Se lo sono volontariamente, allora gli autori della sceneggiatura sono dei geni. Ma mi sa di no.
Cannibal Kid che alla fine consiglia, seppur con GRANDI riserve, un film tamarro? Mi sa invece di sì.
(voto 5,5/10)

4 commenti:

  1. Come mai ora ti metti a guardare anche i film tamarri!?
    Non ti starai mica fordizzando! :)

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    Risposte
    1. per l'amor del cielo, che iddio me ne scampi! :D

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  2. Posso dirlo? Kellan Lutz mi sta sulle balle in maniera indefinita. Odio gli attori che recitano con i muscoli e non con la faccia.

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  3. ciao Marco
    buon inizio settimana
    il genere tamarro mi entusisma... lo sai ... e poi l'uomo simil gladiatore, lottatore, pugile più o meno disciplinato mi entusiasma ... questa è la settimana che aspettavo da tanto con l'inizio della nuova stagione di Spartacus, giusto per rimanere in tema ;-)

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