giovedì 9 febbraio 2012

Millennium - Uomini che odiano le donne senza sopracciglia

"Cannibal, attento a quello che dici.."
Millennium - Uomini che odiano le donne
(USA 2011)
Titolo originale: The Girl with the Dragon Tattoo
Regia: David Fincher
Cast: Rooney Mara, Daniel Craig, Christopher Plummer, Stellan Skarsgard, Robin Wright, Joely Richardson, Steven Berkoff, Goran Visnjic, Yorick van Wageningen, Geraldine James
Genere: thrilla
Se ti piace guarda anche: Uomini che odiano le donne (Swedish version), Se7en, Let Me In

Durante la visione del film, mi sono sentito per tutto il tempo come Neo di Matrix.
No, purtroppo non quando impara il kung fu. E per fortuna (soffro di vertigini) nemmeno quando salta tra i grattacieli.
Ho avuto semplicemente un deja vu. O meglio: due ore e 40 minuti di deja vu.


"Trinity, sei vicina a un'uscita..."
Lo sapevo gia che dietro a una produzione come quella di Millennium c’era una sola motivazione principale.
L’arte?
Macchè arte, sto parlando dei soldi. Per quale altra ragione girare nella stessa Svezia la versione cinematografica di un best seller che già aveva avuto il suo primo adattamento svedese su grande schermo appena nel 2009?
Soldi, non c’è altra risposta. Gli americani non vanno a vedere i film sottotitolati, ma solo quelli in inglese. Da questo punto di vista, le cose sono andate benino, anche se il film non è che abbia poi fatto uno sfracelli di incassi.
Sotto altri punti di vista, Millennium è un film (quasi) del tutto inutile.

"Quante volte ti devo dire che non sono Trinity, anche se un po' le somiglio...
La pellicola del 2009 Uomini che odiano le donne era girata con una produzione più povera che non poteva contare sui mezzi hollywoodiani, però a differenza dei due meno riusciti seguiti La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta, era realizzata piuttosto bene, nonostante una regia non eccelsa. Alla fine riusciva a convincere grazie allo sguardo rapace della Noomi Rapace e alle sue atmosfere molto anni ’90, molto da thriller alla… David Fincher.
Se guardando la versione svedese del romanzo di Stieg Larsson l’impressione era quella di trovarsi dalle parti di Se7en, non stupisce certo che dietro alla macchina da presa per la versione high-budget made in USA si sieda proprio lui, fresco reduce da quel capolavoro dei nostri tempi che è The Social Network.
È questo che mi ha fregato, che mi ha creato aspettative per quella che già sapevo essere un’astuta operazione di marketing e basta. Speravo però che Fincher mi avrebbe saputo contraddire, che avrebbe trovato una chiave di volta nuova per rileggere questi Uomini che odiano le donne.
E invece, deja vu.

"E mo' adesso con sto tatuaggio chi mi scrittura più
per interpretare una Bridget o una Jennifer?"
Il film si lascia vedere. Magari è giusto un filino lungo: 2 ore e 40 minuti (!), roba che io se mi fossi trovato in sala montaggio avrei fatto un taglio bastardo giusto di quella mezzora abbondante di troppo. Millennium è un thriller molto basic (pure un po’ instinct, viste le scene di sesso) e molto ben congegnato, ma questo già si sapeva. È girato in maniera impeccabile, ma d’altra parte da David Fincher non ci si può mica aspettare una schifezza. La fotografia è splendida, le musiche non sono davvero niente male anche perché la firma è quella di Trent “Nine Inch Nails” Reznor e di Atticus Ross, già accoppiata da Oscar proprio per il lavoro sul precedente The Social Network. E Rooney Mara nei panni di Lisbeth Salander è una bomba, ma considerata l’immedesimazione totale con cui l’avevamo ammirata nelle foto promozionali non ci aspettavamo niente di meno.
E allora cosa c’è che non va?
Ah, già: quel senso di deja vu. Costante, opprimente, proprio non se ne vuole andare via, come questa ca**o di neve!

Rooney Mara compie una performance davvero notevole, a livello recitativo e ancor di più a un livello fisico. Non parlo solo dei piercing ai capezzoli, ma proprio dell’espressione da hacker-nerd-incazzata appiccicata sul suo volto. Eppure pure per lei scatta un senso di deja vu. Nei confronti di Noomi Rapace, l’interprete svedese, certo, ma non solo. La Rooney Mara nonostante il nome non mi rimanda a un incrocio tra Mickey Rooney e Mara Venier, bensì alla cantante con frangetta e senza sopracciglia (o sopracciglia decolorate che dir si voglia) Yo-Landi Vi$$er, cantante dei Die Antwoord, gruppo hip-hop electro sudafricano molto cool per cui sto in fissa al momento e che a loro volta mi ricordano un po’ i Prodigy.
(la prima volta che sentirete questa canzone magari direte: "Che schifo!", ma al terzo o quarto ascolto non potrete più vivere senza...)


"Oh, ke ce l'avete 'na pasta?"
A sua volta, lo stesso personaggio di Lisbeth Salander, l’hacker cyberpunk bisessuale, non è che rappresenti poi ‘sta novità assoluta, visto che fa molto personaggio uscito dritto sempre dagli anni ’90. E se le mie parole vi suonano anch’esse con un senso di deja vu è perché Chicken Broccoli sul suo blog ha rimarcato con decisione il concetto, da buon uomo che odia Lisbeth Salander.

Il resto del cast?
Daniel Craig a questo giro è più convincente del solito. Di solito è un attore che mi fa pena, vedi il recente Dream House in cui fa davvero cascare le braccia e pure qualcos’altro. Eppure qui la parte sembra fatta apposta per lui. Anche lui però mi ricorda qualcuno… l’attore svedese Michael Nyqvist che se me li mettessero vicini non saprei dire chi è chi. Monoespressivi come sono, uno vale l’altro.
E poi c’è Stellan Skarsgard nel ruolo che gli riesce meglio: quello del tipo inquietante, per l’occasione pure misogino e nazi cosa che, da fido attore vontrieriano, suona pure questa come un deja vu. O anche un cliché. A completare il quadro svedese altri attori che con la Svezia non c'entrano una cippa e già deja visti qua e là come il canadese Christopher Plummer, l'inglese Joely Richardson e il croato Goran Visnjic.

"Mark Zuckerberg, sono più nerd di tè. Tié!"
E poi ci sono le musiche. Le musiche sono ‘na figata. Però anch’esse, per chi è da praticamente da tutta la vita che si ascolta i Nine Inch Nails, non è che suonino proprio inedite e mai sentite. Certo, fa piacere ascoltarle all’interno di un film, ma allora il senso di deja vu, oltre che ai dischi della band di Trent Reznor, direttamente al già citato The Social Network, in cui tra l’altro erano decisamente molto più ispirate, mentre qui appaiono giusto come una copia sbiadita realizzata per commissione.
Quanto ai pezzi d’apertura e di chiusura del film, anche lì è tutto giocato sul senso di deja vu, o se preferite di deja senti, considerando come si tratti delle cover di Immigrant Song dei Led Zeppelin cantata da Karen O degli Yeah Yeah Yeahs e di Is Your Love Strong Enough di Bryan Ferry, reinterpretata dagli How to Destroy Angels, che poi altri non sono che il gruppo messo insieme dallo stesso Trent insieme alla mogliettina Mariqueen Maandig e all’immancabile Atticus Ross. Compagno ormai così onnipresente di Trent che a questo punto credo lo filmi anche mentre fa sesso con Mariqueen.


"Vabbé, il film non viene osannato, ma almeno io ne esco bene.
Cannibal, per questa volta ti sei risparmiato un tatuaggio sulla pancia!"
Se la tensione in questo film è pressoché inesistente, sarà che racconta una storia ormai più nota della fiaba di Cappuccetto Rosso, le chicche del film allora quali sono?
Oltre a una Rooney Mara che per quanto dejavuosa offre comunque una prova mostruosa, c’è un momento divertente quando il misterioso (ma chi sarà mai?) killer suona l’odiosa “Sail Away” dell’odiosa Enya in un momento non a caso di tortura. Il meglio arriva però con il nerd che indossa la maglietta dei NIN, in un omaggio metatestuale a Trent Reznor. Roba da mandare in cortocircuito l’intero tessuto narrativo.
Come si chiede Anita Caprioli in Santa Maradona: “Quando in un film c'è il protagonista che va a vedere un film, il problema è: che cosa va a vedere? In Leon, Jean Réno, che fa Leon, va a vedere Cantando sotto la pioggia... e se in quel cinema davano, che so, I Visitatori, sempre con Jean Réno? Sarebbe stato possibile?”
Ecco, se il personaggio nerdoso di Millennium scoprisse che è il personaggio nerdoso che indossa una maglietta dei NIN nella colonna sonora di un film musicato da Trent Reznor, che cosa succederebbe? Probabilmente niente, perché è solo un personaggio minore che compare all’interno del film per circa 10 secondi. Oppure potrebbe diventare un serial killer e ispirare una nuova saga letteraria nordica da milioni e milioni di copie vendute…

"Ed eccolo il vero motivo per cui siete finiti in questo post:
i capezzoli di Rooney Mara. E poi non dite che non vi accontento..."
In tutti questi omaggi, citazioni e soprattutto deja vu, si respira quindi una fortissima aria anni Novanta. Potremmo quasi dire che è un omaggio revival di Fincher a quel decennio cui, con film simbolo come Se7en e Fight Club, è inevitabilmente legato. Però al di là di questo, Millennium (titolo deja vu tra l'altro di una serie tv anni '90) resta un thrillerone efficace quanto non necessario. Se anche non l’avessero realizzato, ci saremmo accontentati della versione svedese senza sentire la mancanza di una rilettura-molto-poco-riletta americana. Che tra l’altro fa di tutto per essere meno americana possibile.
L’intera operazione poi ricalca da vicino quanto fatto molto di recente da Let Me In, il remake yankee del 2010 di Lasciami entrare del 2008, anch’esso svedese e anch’esso tratto da un romanzo di successo. Un altro film impeccabilmente realizzato, ben girato, interpretato, fotografato e musicato, quanto inutile.

Millennium è comunque un film consigliato a chi non ha mai visto l’altra versione, o in alternativa ai super patiti della saga di Stieg Larsson. Per i fan di Fincher, invece, meglio sperare che il regista non realizzi i due eventuali sequel e ci regali qualcosa di nuovo e di possibilmente più originale. Qualcosa che non ci faccia stare per tutto il tempo come Neo di Matrix.
No, purtroppo non quando impara il kung fu. E per fortuna (soffro di vertigini) nemmeno quando salta tra i grattacieli.
Ho avuto semplicemente un deja vu. O meglio: due ore e 40 minuti di deja vu.

Avete avuto anche voi un deja vu?
È normale. L’avevo già scritto a inizio post.
Scusate: mi sono fatto contagiare dal film!
Scusate: mi sono fatto contagiare dal film!
Scusate: mi sono fatto contagiare dal film!
Scusate: mi sono fatto contagiare dal film!
Scusate: mi sono fatto contagiare dal film!
Scusate: mi sono fatto contagiare dal film!
(voto 6/10)

26 commenti:

  1. Cannibale, perchè dici "No Fincher nei sequel"? Che secondo me, invece, avrebbero bisogno di una bella migliorata, a differenza del primo capitolo che, tutto sommato, a parte la fotografia in stile "Ispettore Derrick", era già fatto benino.

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    1. perché lo voglio impegnato di nuovo in un filmone nuovo e originale, basta con 'sti thrillerini già fatti e strafatti... :)

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  2. Secondo me ti sei fatto contagiare troppo dal deja vù.
    Ma del resto, si sa che tu riesci a farti prendere sempre dal peggio di ogni film! Ahahahahahah!

    Almeno siamo d'accordo su Rooney Mara: una bomba.
    Giuro che se vince Meryl Streep l'Oscar al suo posto corro a tatuare sul petto della Giura dell'Academy che non capiscono una fava secca di Cinema. Un pò come il Cannibale.
    Ahahahahahahahahah!

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    1. le quotazioni per l'oscar a rooney mara al momento sono purtroppo bassine.
      penso che una sua vittoria sia più improbabile di una tua vittoria in una blog war eheh :)

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    2. Ehm Rooney Mara ha lo 0,1 % di possibilità di vincere caro Ford. Le altre 4 invece hanno tutte una buona possibilità.

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  3. Solo 6?? ma uffa. vabbè, lo voglio vedere lo stesso.. Però due ore e quaranta.. madò!

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  4. la trilogia originale, a parte averla abbondantemente perculata sul mio blog (fondamentalmente perché sono pirla dentro), non mi era dispiaciuta. rivederla da capo, anche se c'è fincher alla macchina da presa, non so se ce la posso fare... e devo anche capire se mi piacciono i capezzoli con le spille da balia

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  5. Confesso che ho apprezzato molto il romanzo di Larsson. La trilogia svedese non era proprio il top, secondo me, quindi mi riservo di vedere con curiosità il lavoro di Fincher.
    Il perchè l'abbia realizzato è un grande punto interrogativo. Tu dici per soldi. Quindi Fincher (che credo sia abbastanza ricco)abbia la sindrome del calciatore scommettitore :)? Ovvero soldi su soldi su soldi...
    Sicuramente raccontare una storia per la terza volta è difficile, soprattutto se chi l'ha fatto per primo è stato bravo:)

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  6. Come te, l'ho trovato inutile...e dejavuoso!

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  7. Non ho letto i romanzi, ma ho visto la trilogia svedese e mi è piaciuta parecchio, soprattutto quando la tipa fa i tatuaggi carini sul pancino dello strupatore... Per cui credo che andrò al cinema a vedere altro!
    Adoro la tua citazione di Santa Maradona! Bravo Kannibale :D

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  8. Non ho letto i romanzi né ho visto la versione svedese, però il film mi è piaciuto. E come Vale, la scena della tortura, con tanto di tatuaggio, al porco assistente mi ha esaltata. Ma ho riso come un'idiota, in sala, quando il pazzo misogino ha messo su Enya.

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  9. Secondo me il tuo 6 stona con la recensione che hai fatto! Come dici tu, l'unico e grande difetto del film è che è stato già fatto un paio d'anni fa, e quindi non era necessario. Considerato che, il cinema, l'arte di ogni sorta e i SOLDI vanno via sempre assieme, e che quindi distinguere le cose è poco realistico...Pensa a chi non ha visto la prima trilogia, come me, perchè non l'ispirava proprio per niente. Poi vede che Fincher rifà Millenium e ti senti in dovere di andarlo a vedere. Lo vedi, non provi nessun Dejavù, piuttosto vedi un buon film ;D

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  10. Anch'io non ho visto la trilogia svedese quindi penso proprio che lo vedrò. E non avrò un deja vu :-)

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  11. D'accordo su tutto, Fincher poteva proprio risparmiarsi la fatica e girare un film "nuovo"; ma forse ha seguito il consiglio che diede a suo tempo Peter O'Toole al giovane Colin Firth (vale anche per i registi): gira sempre prima un film bello e poi uno per pagare le bollette.
    Spettacolari comunque i titoli di testa, con tutto quel nero catramoso.
    Quanto all'ambientazione svedese del film girato in inglese ho letto che tutti gli attori hanno recitato con accento svedese, tranne Daniel Craig che si è rifiutato: era successo anche in K-19, Harrison Ford e Liam Neeson con accento russo. Che schifo! allora meglio la versione doppiata!

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    1. Ehi, sono le 5:56 PM, non le 8:56 AM - che è successo al tuo orologio? (o forse sei in Australia?)

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    2. Non funziona bene neanche il mio di orologio! D:

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    3. certo che anche fare un film con attori non svedesi e farli recitare in inglese con accento svedese non mi sembra tutta sta furbata ahahah

      quanto all'orologio, non credo abbia mai funzionato correttamente!
      comunque i post che programmo me li posta all'ora giusta, quindi per una volta non mi lamento troppo con blogger.. :)

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  12. Ovviamente sottoscrivo tutto, tranne il fatto che chi non ha letto/visto nulla della trilogia, come me, potrebbe passare quasi tre ore in tranquillità. Io mi sono annoiato ugualmente, maledizione.

    E sono d'accordo, è bene specificarlo, con la questione degli omaggi che minano come non so cosa la finzione cinematografica. Mortacci loro. Si può dire qui "mortacci loro"?

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  13. Bene, non ho visto la versione svedese quindi ci andrò bene ;)

    P.s. Ho I fink u freeky" in testa e credo che la visione del film potrebbe condizionare i miei incubi di stanotte :D

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  14. Beh io che sono l'unico individuo sulla terra (non è vero, perché anche chi mi accompagnava era nella stessa situazione) a non aver letto il libro e visto il film svedese il film l'ho trovato tutt'altro che scontato e prevedibile e la tensione c'era, eccome.
    E se non l'avesse fatto Fincher io il film svedese non l'avrei mai guardato e il libro non l'avrei mai letto, continuando a ignorare questo mega successone.

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  15. io l'ho visto, nonostante avessi già visto la trilogia svedese..che dire? il film è fatto bene perchè fincher è una garanzia. buon ritmo, bella fotografia, buona la recitazione. Il problema, come hai fatto notare, è questo: a che serve un remake di un film uscito appena due anni fà? Naturalmente a nulla e chi ha già visto l'altro non vedo il senso per consigliare anche questo..

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  16. Non ho letto il libro né visto la versione svedese, sarà per questo che il nuovo Millennium mi è piaciuto, e anche molto.

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  17. ancora lo devo vedere.... non me lo voglio perdere anche se è come rivedere quello svedese ma con attori diversi...

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  18. l'ho visto e ti rispondo ;-)
    http://pupottina.blogspot.com/2012/02/millennium-uomini-che-odiano-le-donne.html

    buon sabato ^____^

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  19. Ho citato la tua recensione in un post di Cinepolis
    Le recensioni di "Millenium - Uomini che odiano le donne": dite la vostra sul remake di David Fincher
    http://dino-freezone.blogspot.com/2012/03/le-recensioni-di-millenium-uomini-che.html

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    1. basta che non mi citi in tribunale, e poi va bene! ;)

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