lunedì 28 febbraio 2011

Gaga o non Gaga?

Il nuovo video di Lady Gaga "Born This Way" è pura avanguardia o puro trash?
Ai posteri l'ardua sentenza, nel frattempo beccatevi questo puro Gaga Horror Picture Show

Oscar 2011: Il furto del re e le lacrime della regina

Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno o il bicchiere mezzo vuoto o spaccare il bicchiere perché Tom Hooper miglior regista dell’anno non sé pò vedè? Perdipiù in un anno in cui nella categoria erano nominati Darren Aronofsky e David Fincher, mentre Christopher Nolan non era nemmeno stato messo in cinquina.
Comunque, prendo atto della vittoria de Il discorso del re su The Social Network, del passato sul presente, del vecchio sul nuovo, del classico film da Oscar sul classico film non da Oscar e ne prendo atto con flemma inglese: FUCK YOU ACADEMY MOTHERFUCKERS, FUCK YOU!
D’altronde sapevamo sarebbe andata a finire così. Come aveva predetto Harmonica: “Vincerà "il discorso del re": tipico film scassapalle mollichiano, d'autore ma non troppo, insomma un film democristiano.”
Comunque da un film che vince i premi più importanti (miglior film, regia, sceneggiatura originale e attore protagonista) ci si aspetta come minimo una pellicola che rivoluzioni la storia del cinema. E invece è solo una brutta copia al maschile e al passato di The Queen.

Finite o quasi le polemiche, non mi posso poi nemmeno lamentare troppo. Il mio attore e la mia attrice preferiti premiati nello stesso anno è una cosa pazzesca: per chi non l’avesse capito, non parlo certo di Colin Firth e Melissa Leo, bensì di Christian Bale e Natalie Portman, con due ruoli tra l’altro estremi e parecchio coraggiosi. Un ex pugile fatto di crack e una ballerina di danza classica che prova l’ecstasy, fa sesso saffico e diventa un cigno nero non sono personaggi che l’Academy premia tutti i giorni. E poi Trent Reznor, Oscar per la miglior colonna sonora insieme ad Atticus Ross per The Social Network; e chi l’avrebbe mai immaginato nel periodo in cui cantava “I wanna fuck you like an animal?”

Non ho visto tutta la cerimonia, ho recuperato giusto qualche highlights online, però mi sembra che i conduttori James Franco e Anne Hathaway abbiano svecchiato un po’ il clima soporifero dell’Academy. Nel video d’apertura hanno fatto la parodia di Inception e degli altri film nominati (con la Hathaway in particolare forma comica), più un piccolo grande omaggio finale…


Tom Hooper è il miglior regista del mondo
come Berlusconi è il più grande statista della storia
Ecco l’elenco dei vincitori. Tra le mie previsioni ne ho prese circa la metà (se non ho fatto male i conti 12 su 21; sui cortometraggi non mi ero espresso), sono contentissimo di essermi sbagliato nelle categorie di miglior attore non protagonista e miglior colonna sonora, però che Fincher sarebbe stato battuto da Hooper (chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???) come miglior regista me lo aspettavo solo nei miei peggiori incubi.

Miglior film: Il discorso del Re
Christian Bale vi ha passato il crack o Natalie Portman vi ha allungato l’ecstasy?
Quanto a The Social Network, non ti fai 500 milioni di amici senza farti qualche nemico. Soprattutto dentro l’Academy.

Miglior regia: Tom Hooper - Il discorso del Re
Questa è la categoria in cui storicamente l’Academy ha sempre toppato di più (Lynch, Kubrick, Welles, Hitchcock etc. mai premiati), ma in questa edizione hanno dato davvero il peggio. A questo punto i favoriti per il prossimo anno diventano di diritto Carlo Vanzina e Neri Parenti.

Miglior attore protagonista: Colin Firth - Il discorso del Re
Se avesse vero British humour, nel suo discorso di ringraziamento avrebbe balbettato, oppure non avrebbe detto niente come il suo Bertie nel film. E invece ha fatto il solito discorso enfatico…

Natalie non piange per la sua vittoria.
Piange per quella de Il discorso del re
Miglior attrice protagonista: Natalie Portman - Il Cigno Nero
Non poteva che essere così. Per chi avesse dubbi, nel suo discorso da regina Natalie come al solito ha pianto.

Miglior attore non protagonista: Christian Bale - The Fighter
Si è pompato per diventare lo yuppie killer Patrick Bateman in American Psycho, poi è dimagrito da far schifo per L’uomo senza sonno, poi è ritornato a pomparsi per Batman, quindi è ridiventato pelle e ossa per The Fighter. A ogni film fa un cambiamento così radicale da rischiare la morte, meno male che gli avete finalmente dato l’Oscar. E da vivo!

Miglior attrice non protagonista: Melissa Leo - The Fighter
Brava è brava, memorabile no. Hailee Steinfield forse non l’hanno premiata perché per regolamento della Rai in quanto minorenne non può apparire in tv dopo la mezzanotte, salvo telefonata del Premier.

Miglior sceneggiatura originale: David Seidler, Il discorso del Re
Eh, hanno premiato un giovane: 74 anni. Infatti è uno script molto moderno.

Miglior sceneggiatura non originale: Aaron Sorkin, The Social Network
A un The Social Network ingiustamente derubato, almeno questo premio non sono riusciti a portarlo via.

David Seidler: "Largo ai giovani!"
Miglior film d’animazione: Toy Story 3
Io però volevo l’orsetto Lots’o a ritirare il premio!

Miglior film straniero: In un mondo migliore - In a better world (Danimarca)
Film danese non ancora visto, però peccato per il cattivissimo greco Dogtooth (Kynodontas).

Migliore Art Direction: Alice in Wonderland
Non uno scandalo un premio in questa categoria, ma al pessimo Alice di Burton io di premi non ne avrei proprio dati.

Miglior direzione della fotografia: Inception
Diversi film visivamente splendidi, il premio a Inception ci sta.

Migliori costumi: Alice in Wonderland
L’Italia di Io sono l'amore battuta ingiustamente, 2 Oscar a questa delusione di film mi sembrano un po’ troppi…

L'Oscar a Mr. Nine Inch Nails: spettacolo!
Miglior montaggio: The Social Network
Yes. Anche se è solo un contentino.

Miglior makeup: The Wolfman
Ma per favore!

Migliori musiche: Trent Reznor & Atticus Ross, The Social Network
Ancora non ci credo: TRENT REZNOR ha vinto l’Oscar. Ma vieeeeeeeeni.

Miglior canzone originale: “We Belong Together” di Randy Newman (Toy Story 3)
Con il premio precedente l’Academy aveva dato dimostrazione di capirci qualcosa di musica. Ma era solo un’illusione.

Ingiustamente esclusa tra le non protagoniste,
risarcisco Mila Kunis almeno con l'Oscar di più gnocca della serata
Miglior sonoro: Inception
Bene.

Miglior montaggio effetti sonori: Inception
Molto bene.

Migliori effetti visivi: Inception
Quarto Oscar per Inception? Nolan non può dirsi risarcito, anche perché il film avrebbe meritato soprattutto nelle categorie montaggio & regia (dove nemmeno è stato nominato), però almeno si è rifatto in quelle minori.

Miglior documentario: Inside Job
Io volevo Banksy travestito da scimmia o da chissà cosa a ritirare il premio per Exit Through The Gift Shop!

Miglior documentario corto: Strangers No More

Miglior cortometraggio: God of Love

Miglior corto animato: The Lost Thing

Poteva andare meglio, ma poteva anche andare molto peggio. Natalie è stata premiata, quindi non sono dovrò nemmeno scendere in piazza a protestare. Anche se per l'Oscar a Tom Hooper (ma chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii???) potrei farci un pensierino...

domenica 27 febbraio 2011

Oscar 2011: previsioni, predizioni, maledizioni e preferiti

State cercando informazioni sulla notte degli Oscar? Volete sapere tutto ma proprio tutto quello che ci aspetta questa sera? Sperate che vinca Il discorso del re?
Beh, siete nel posto sbagliato.

Ma no suvvia, stavo solo scherzando: mai prendere troppo sul serio quanto scrivo. Se avete risposto sì all’ultima domanda comunque in quel caso no, non stavo scherzando.
Adesso però mi faccio maledettamente professionale (o quasi), perché gli Oscar sono una cosa importante. Un po’ come Sanremo

Ridi pure Roberto, che intanto Edward ti fa un culo così!
Per questa notte ho molta paura. Non è come al solito per il babau che esce ogni tanto da sotto il mio letto per farmi visita, ma perché prevedo sarà una notte dominata da Il discorso del re. Sarebbe un gran peccato visto che è stata un’annata cinematografica davvero strepitosa che mi ha regalato due dei miei preferiti di sempre (Il cigno nero e The Social Network), più altri due per me quasi capolavori (Inception e Un gelido inverno – Winter’s Bone). E invece temo che molte statuette se le porterà a casa l’impeccabile ma anche mediocre, ordinario e -sì- noioso Il discorso del re, per quello che potrebbe essere un nuovo scandalo degli Oscar. Un po’ come quando Forrest Gump ha prevalso su Pulp Fiction, il pacifico Gandhi ha bombardato E.T. e il nostro Roberto Benigni che, pur con tutto il campanilismo nazionalista che si può avere, con La vita è bella ha superato scandalosamente il grandioso Edward Norton di American History X nella categoria di migliore attore. Eppure è successo anche questo. Comunque meglio mantenere accesa la speranza, visto che l’anno scorso mi aspettavo un dominio del mio odiato Avatar e invece le cose non sono andate a finire così.

Seriamente: un re che balbetta è davvero meglio di tutto questo???
MIGLIOR FILM (tutti i nominati sono ordinati da quello che mi è piaciuto di più a quello di meno)
Il cigno nero
The Social Network
Inception
Winter's Bone
The Fighter
I ragazzi stanno bene
127 ore
Toy Story 3
Il Grinta
Il discorso del re

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Scott Pilgrim vs. The World, Non lasciarmi, The Town, Kynodontas, Blue Valentine

IL MIO PREFERITO: Il cigno nero
SECONDO ME VINCERA’: Il discorso del re

La corsa alla statuetta è tra il grande favorito delle ultime settimane, lo storico inglese Il discorso del re, e quello che fino a qualche tempo fa sembrava destinato a vincere, ovvero il contemporaneo americano The Social Network. Due film diversissimi per stile, fotografia, musica, epoca e recitazione che però raccontano di due personaggi poi non così diversi. Due outsider, due mica tanto simpatici, due egocentrici, due nerd: uno balbuziente, l’altro quasi autistico, eppure entrambi destinati a diventare uomini molto potenti. Laddove però il film inglese ci vuole far ammiccare con simpatia alle difficoltà del suo protagonista, la pellicola di David Fincher non fa nulla per renderci più friendly il diabolico autore di Facebook: sarà questo elemento ruffiano a far prevalere il primo a scapito del secondo? Io sono convinto che The Social Network verrà ricordato come il film simbolo della nostra epoca, di questi primi anni zero, mentre Il discorso del re è il classico film da premi che passerà presto nel dimenticatoio, un po’ come Il paziente inglese (chi se lo ricorda più?).
L’outsider per la vittoria potrebbe essere Il Grinta, film western dal respiro classico che potrebbe accaparrarsi qualche voto tra i membri dell’Academy, ma è difficile comunque che si inserisca nella lotta a due.
Pochissime possibilità per i due film più amati (e anche odiati), discussi, controversi, i più cult dell’anno: Il cigno nero e Inception. Entrambi maltrattati dall’Academy (come si fa a non nominare Il cigno per costumi o trucco e a Inception niente regia e montaggio??), spero riescano a portarsi a casa almeno qualche premio, sebbene temo possano essere beffati ulteriormente. Intanto Black Swan può consolarsi con il trionfo ieri sera agli Spirit Awards, gli Oscar del cinema indipendente.

Come filo rosso tra i film nominati quest'anno ho notato l'assenza di grandi storie d'amore; sono anzi pellicole incentrate perlopiù su personaggi solitari che nemmeno hanno un vero e proprio rivale: il loro più grande nemico sono se stessi. Da Be-be-be-Bernie del discorso del re alle lotte fisicamente estreme della Nina del cigno nero e dell'Aron Ralston di 127 ore, si tratta di sfide in solitaria. E poi ancora il DiCaprio di Inception rimasto incastrato nella sua mente più che in quella degli altri, le ragazzine sole di Un gelido inverno e Il Grinta, i fratelli pugili di The Boxer che combattono i loro demoni, fino all'uomo con meno amici al mondo: Mark Zuckerberg di The Social Network. Storie di solitudini tipiche del mondo contemporaneo che trovano l'unico rimedio nelle famiglie sui generis di Toy Story e de I ragazzi stanno bene.

MIGLIOR REGISTA
Darren Aronofsky per Il cigno nero
David Fincher per The Social Network
David O. Russell per The Fighter
Joel e Ethan Coen per Il Grinta
Tom Hooper per Il discorso del re

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Christopher Nolan per Inception (un’assenza vergognosa e inspiegabile), Edgar Wright per Scott Pilgrim vs. The World, Gaspar Noé per Enter The Void

IL MIO PREFERITO: Darren Aronofsky per Il cigno nero
SECONDO ME VINCERA’: David Fincher per The Social Network

Stavolta il favorito è David Fincher, ma vista l'assenza di Christopher Nolan persino dalla cinquina non è da escludere un’altra sorpresa negativa; un premio a Tom Hooper per la sua regia puntuale ma piatta de Il discorso del re sarebbe un insulto alla categoria, soprattutto quando hai tra i nominati fuoriclasse come Fincher e Darren Aronofsky (che comunque non vincerà mai, e di certo non quest’anno con un film così pieno di sesso lesbo, droga e follia). Sarebbe come dare il pallone d’oro a Gattuso anziché a Cristiano Ronaldo o Messi.
Outsiders di lusso per la vittoria i Coen, sempre amati dall’Academy.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jesse Eisenberg per The Social Network
James Franco per 127 ore
Colin Firth per Il discorso del re
Jeff Bridges per Il grinta
Javier Bardem per Biutiful

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Stephen Dorff per Somewhere, Ryan Gosling per Blue Valentine, Jake Gyllenhaal per Amore & altri rimedi, Leonardo DiCaprio per Shutter Island

IL MIO PREFERITO: Jesse Eisenberg per The Social Network
SECONDO ME VINCERA’: Colin Firth per Il discorso del re

Febbre da Black Swan anche per i 2 conduttori degli Oscar?
Vittoria più che assicurata per Colin Firth con un personaggio autobiografico e balbuziente che sembra scritto apposta per l’Oscar. A me come attore Firth non è mai piaciuto, però in A Single Man l’avevo trovato davvero ottimo, qui solo bravo ma non fenomenale. Comunque il premio è suo, anche perché Bridges e Bardem hanno già vinto nelle scorse edizioni (Jeff l’anno scorso, Javier nel 2008 come non protagonista) mentre Eisenberg e Franco sono ancora troppo teen per i matusa dell’Academy. Eppure il personaggio maschile (cinematografico ma non solo) dell’anno per me è senza dubbio alcuno il Mark Zuckerberg maligno interpretato da Jesse Eisenberg.
Bravo anche James Franco (presentatore della serata insieme ad Anne Hathaway, per una conduzione mai giovane come quest’anno), l’unico tra i 5 (anzi 4, visto che Biutiful non l’ho ancora visto) ad avere una scenona davvero da Oscar, quella in cui da solo intrappolato in mezzo a un canyon improvvisa un talk-show personale. Altroché lo “scandaloso” fuck shit fuck shit di Colin Firth…


MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale per The Fighter
John Hawkes per Winter's Bone
Jeremy Renner per The Town
Mark Ruffalo per I ragazzi stanno bene
Geoffrey Rush per Il discorso del re

IL MIO PREFERITO: Christian Bale per The Fighter
SECONDO ME VINCERA’: Geoffrey Rush per Il discorso del re

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Andrew Garfield e Justin Timberlake per The Social Network, Vincent Cassel per Il cigno nero

Christian Bale over the top in The Fighter. Il premio se lo merita tutto ed è anche dato come favorito. Io però temo che all’ultimo gli venga preferito il più tradizionale (e soporifero) Geoffrey Rush, ma spero naturalmente di sbagliarmi considerando come sia tra i miei attori preferiti di sempre e una doppietta Portman/Bale sarebbe una ficata unica nella storia. Bella e inaspettata la scelta di nominare John Hawkes per Un gelido inverno, anche se non ha pressoché chance di vittoria.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Natalie Portman per Il cigno nero
Jennifer Lawrence per Winter's Bone
Michelle Williams per Blue Valentine
Nicole Kidman per Rabbit Hole
Annette Bening per I ragazzi stanno bene

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Emma Stone per Easy Girl, Carey Mulligan per Non lasciarmi

LA MIA PREFERITA: Natalie Portman per Il cigno nero
SECONDO ME VINCERA’: Natalie Portman per Il cigno nero

Qui non ho naturalmente il minimo dubbio e se non consegnano il premio tra le mani di Natalie Portman (che è pure incinta ed è quindi la cover girl ideale di questi Oscar 2011) sono pronto a scendere in piazza come in Nord Africa o perlomeno a fare uno sciopero della fame insieme a Pannella che tanto sono sicuro mi appoggerebbe. L’Academy potrebbe preferirle Annette Bening? No dai, scendo davvero in piazza.
Splendide e davvero bravissime anche Jennifer Lawrence e Michelle Williams, ma sono capitate nell’anno sbagliato.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Hailee Steinfeld per Il Grinta
Amy Adams per The Fighter
Helena Bonham Carter per Il discorso del re
Melissa Leo per The Fighter
Jacki Weaver per Animal Kingdom

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Mila Kunis e Barbara Hershey per Il cigno nero, Elle Fanning per Somewhere, Marion Cotillard per Inception

LA MIA PREFERITA: Hailee Steinfeld per Il Grinta
SECONDO ME VINCERA’: Hailee Steinfeld per Il Grinta

La 14enne Hailee Steinfield è una vera rivelazione ne Il Grinta e il premio se lo merita tutto (sebbene del film sia la protagonista e non la non-protagonista, ma tant’è). Amy Adams, Helena Bonham Carter e Melissa Leo sono tutte strabrave, ma i loro personaggi sono troppo inconsistenti per meritare davvero un Oscar; l’australiana Jacki Weaver di Animal Kingdom l’ho trovata invece proprio odiosa. Ignobili le assenze di Barbara Hershey e soprattutto di Mila Kunis, entrambe in grado di tener testa (e ditemi se ciò non è cosa degna di un Oscar) alla pazzesca Natalie Portman de Il cigno nero.

SCENEGGIATURA ORIGINALE
Inception, Christopher Nolan
I ragazzi stanno bene, Lisa Cholodenko e Stuart Blumberg
The Fighter, Scott Silver and Paul Tamasy e Eric Johnson
Another Year, Mike Leigh
Il discorso del re, David Seidler

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Kynodontas, Il cigno nero, Easy Girl

IL MIO PREFERITO: Inception, Christopher Nolan
SECONDO ME VINCERA’: Il discorso del re, David Seidler

Una storia semplice, gradevole, raccontata in maniera lineare: l’Oscar potrebbe andare a Il discorso del re. Outsiders sono l’indie I ragazzi stanno bene e l’intricato Inception: quest’ultimo uno script forse non impeccabile (alcuni dialoghi sono un po’ didascalici) ma in grado di tenere in piedi una costruzione mooolto complessa su più piani temporali e narrativi, portandola al termine con un finale in crescendo perfettamente congegnato. Nolan verrà beffato pure qui?

SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
The Social Network, Aaron Sorkin
Winter's Bone, Debra Granik e Anne Rosellini
127 ore, Danny Boyle e Simon Beaufoy
Toy Story 3, Michael Arndt, storia di John Lasseter, Andrew Stanton e Lee Unkrich
Il Grinta, Joel Coen & Ethan Coen

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Non lasciarmi, The Town

IL MIO PREFERITO: The Social Network, Aaron Sorkin
SECONDO ME VINCERA’: The Social Network, Aaron Sorkin

Almeno questo premio non dovrebbe portarglielo via nessuno. In The Social Network Aaron Sorkin, esperto sceneggiatore soprattutto tv (West Wing, Sports Night, Studio 60 on the Sunset Strip), ha inserito una serie di dialoghi davvero acuti ed è riuscito a raccontare alla perfezione non solo la storia di Mark Zuckerberg e della creazione di Facebook, ma anche l’apatia di un’intera generazione. Outsiders per la statuetta: ancora i Coen e Un gelido inverno.

MIGLIOR FILM STRANIERO
Dogtooth - Kynodontas, Grecia
Incendies, Canada
In a Better World, Danimarca
Biutiful, Messico
Outside the Law (Hors-la-loi), Algeria

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Io sono l’amore

IL MIO PREFERITO: Dogtooth, Grecia
SECONDO ME VINCERA’: Incendies, Canada

In questa categoria le previsioni sono sempre stravolte, quindi è davvero difficile dire chi si porterà a casa la statuetta. Tra i 5 il greco Dogtooth (Kynodontas) è l’unico che ho guardato finora, però vedere premiato un film destabilizzante, assurdo e geniale come questo sarebbe davvero una soddisfazione enorme. L’Academy farà una scelta così coraggiosa? Non penso.

Dai cazzo, Trent!
COLONNA SONORA
The Social Network, Trent Reznor e Atticus Ross
Inception, Hans Zimmer
127 ore, A.R. Rahman
Dragon Trainer, John Powell
Il discorso del re, Alexandre Desplat

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Tron: Legacy dei Daft Punk (eddai, come si fa a non nominarli? Sono proprio vecchi all’Academy!), Blue Valentine dei Grizzly Bear

Il cigno nero non era nominabile per (lo stupido) regolamento degli Oscar, visto che le musiche di Clint Mansell riprendono parzialmente quelle di Tchaikovsky e quindi non sono al 100% originali.

IL MIO PREFERITO: The Social Network, Trent Reznor e Atticus Ross
SECONDO ME VINCERA’: Il discorso del re, Alexandre Desplat

Sarebbe stupendo vedere Trent Reznor portarsi a casa la statuetta dorata, non solo perché adoro i Nine Inch Nails, ma perché la sua colonna sonora minimale, elettronica e inquietante di The Social Network è la migliore del lotto. Splendide e avvolgenti poi anche le musiche composte da Hans Zimmer per Inception, anche se temo che pure qui la parte del leone la farà Il discorso del re, con il lavoro senza sussulti del buon compositore francese Alexandre Desplat, uno che in passato ha realizzato commenti sonori molto migliori di questo (Fantastic Mr. Fox, Il profeta, L’uomo nell’ombra…).

CANZONE
"If I Rise" da 127 ore interpretata da Dido
"Coming Home" da Country Strong interpretata da Gwyneth Paltrow e Garrett Hedlund
"I See the Light" da Rapunzel interpretata da Mandy Moore e Zachary Levi
"We Belong Together" da Toy Story 3 interpretata da Randy Newman

IO AVREI NOMINATO ANCHE: “All Yours” dei Metric da Eclipse, “Sticks and Stones” di Jonsi (cantante dei Sigur Ros) da Dragon Trainer

LA MIA PREFERITA: If I Rise da 127 ore interpretata da Dido
SECONDO ME VINCERA’: We Belong Together da Toy Story 3 interpretata da Randy Newman

Categoria poco esaltante, il premio potrebbe andare un po’ a chiunque dalla Dido di 127 ore all’odioso Randy Newman di Toy Story, da Gwyneth Paltrow con Garreth Hedlund per Country Strong a Mandy Moore e Zachary Levi (sì, proprio quello della serie Chuck) per Rapunzel.

SUONO (EDITING)
Inception, Richard King
Tron: Legacy, Gwendolyn Yates Whittle e Addison Teague
True Grit, Skip Lievsay e Craig Berkey
Toy Story 3, Tom Myers e Michael Silvers
Unstoppable, Mark P. Stoeckinger

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Il cigno nero

IL MIO PREFERITO: Inception
SECONDO ME VINCERA’: Inception

MIXAGGIO SONORO
The Social Network
Inception
Il Grinta
Il discorso del re
Salt

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Il cigno nero

IL MIO PREFERITO: The Social Network
SECONDO ME VINCERA’: Il discorso del re

DiCaprio e gli altri dopo aver appreso le nomination agli Oscar
MONTAGGIO
Andrew Weisblum per Il cigno nero
Angus Wall e Kirk Baxter per The Social Network
Jon Harris per 127 ore
Pamela Martin per The Fighter
Tariq Anwar per Il discorso del re

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Inception (non nominandolo in questa categoria, l’Academy è come se avesse dichiarato pubblicamente: “Scusateci, ma noi non capiamo un cazzo di cinema”), Scott Pilgrim vs. The World

IL MIO PREFERITO: Andrew Weisblum per Il cigno nero
SECONDO ME VINCERA’: Tariq Anwar per Il discorso del re

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Jeff Cronenweth per The Social Network
Matthew Libatique per Il cigno nero
Wally Pfister per Inception
Roger Deakins per Il Grinta
Danny Cohen per Il discorso del re

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Winter’s Bone, Non lasciarmi, Somewhere

IL MIO PREFERITO: Jeff Cronenweth per The Social Network
SECONDO ME VINCERA’: Danny Cohen per Il discorso del re

Puro splendore la fotografia di The Social Network, comunque fortmente debitrice di quella del sottovalutato Le regole dell’attrazione (2002). Riuscirà in quest'ennesima sfida a battere il re?

Un'eleganza (quasi) alla Mad Men
COSTUMI
Antonella Cannarozzi per Io sono l'amore
Sandy Powell per La Tempesta
Mary Zophres per il Grinta
Colleen Atwood per Alice in Wonderland
Jenny Beavan per Il discorso del re

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Il cigno nero (non ne capirò un granché di costumi, ma Natalie Portman in tutù vale mille reali inglesi agghindati a festa)

IL MIO PREFERITO: Antonella Cannarozzi per Io sono l'amore
SECONDO ME VINCERA’: Colleen Atwood per Alice in Wonderland

Qui per una volta si va di campanilismo nazionale, anche perché Io sono l’amore è un film di grande eleganza e quindi questo premio se lo merita in pieno.

Possibile idea per il travestimento di Banksy alla notte degli Oscar?
MIGLIOR DOCUMENTARIO
Exit through the Gift Shop
Gasland
Inside Job
Waste Land
Restrepo

IL MIO PREFERITO: Exit through the Gift Shop
SECONDO ME VINCERA’: Inside Job

Dei 5 è l’unico che ho visto, però l’ottimo Exit through the Gift Shop merita di vincere anche solo per vedere cosa farà il misterioso e geniale Bansky in caso di vittoria: l’Academy sembra avergli infatti impedito di presentarsi sotto mentite spoglie…


MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Dragon Trainer di Chris Sanders e Dean DeBlois
Toy Story 3 di Lee Unkrich
L'illusionista di Sylvain Chomet

IL MIO PREFERITO: Dragon Trainer di Chris Sanders e Dean DeBlois
SECONDO ME VINCERA’: Toy Story 3 di Lee Unkrich

Una nuova statuetta già in saccoccia della Pixar. Io comunque preferisco il più “sfigato” Dragon Trainer.

Il make up del cigno nero è già una tendenza.
Certo, non a tutti sta bene quanto a Natalie...
TRUCCO
The Way Back
La versione di Barney
The Wolfman

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Il cigno nero

IL MIO PREFERITO: The Way Back
SECONDO ME VINCERA’: The Wolfman

Non ho visto La versione di Barney e The Way Back, ma possibile che abbiano dei trucchi così impressionanti da giustificare l’esclusione di quelli fantasmagorici e già entrati nell’immaginario collettivo de Il cigno nero? E la nomination a The Wolfman? Film davvero mediocre, così come anche le trasformazioni in licantropo. Bah.
All’Academy si drogano. E non solo di ecstasy come la protagonista di Black Swan.

ART DIRECTION
Inception
Il Grinta
Harry Potter e i doni della morte – Parte 1
Il discorso del re
Alice in Wonderland

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Il cigno nero, Scott Pilgrim vs. The World

IL MIO PREFERITO: Inception
SECONDO ME VINCERA’: Il discorso del re

EFFETTI SPECIALI
Inception
Hereafter
Harry Potter e i doni della morte: Parte I
Iron Man 2
Alice in Wonderland

IO AVREI NOMINATO ANCHE: Scott Pilgrim vs. The World, Tron: Legacy

IL MIO PREFERITO: Inception
SECONDO ME VINCERA’: Inception

Ecco intanto a voi i vincitori dei Razzie Awards 2011, gli anti-Oscar, i premi meno ambiti ai peggiori dell'anno, che hanno visto trionfare lo Shyamalan caduto davvero in basso con L'ultimo dominatore dell'aria e le ragazze (ormai ben poco ragazze) di Sex and the City 2. Mi dissocio invece totalmente dal premio a Jessica Alba, in The Killer Inside Me e Machete brava oltre che bona.

Perché l'hai fatto, M. Night? Perché?
Peggiore film
L’ultimo dominatore dell’aria

Peggiore attore
Ashton Kutcher (Killers e Appuntamento con l’amore)

Peggiore attrice
Ex aequo: Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis & Cynthia Nixon (Sex and the City 2)

Peggiore attore non protagonista
Jackson Rathbone (L’ultimo dominatore dell’aria e Twilight Saga: Eclipse)

Peggiore attrice non protagonista
Jessica Alba (The Killer Inside Me, Vi presento i nostri, Machete e Appuntamento con l’amore)

Peggiore uso del 3D
L’ultimo dominatore dell’aria

Peggior coppia sullo schermo/ Peggiore cast
L’intero cast di Sex and the City 2

Peggiore regista
M. Night Shyamalan (L’ultimo dominatore dell’aria)

Peggiore sceneggiatura
Vediamo di non fare cazzate, Academy, altrimenti scatta la Vendetta
L’ultimo dominatore dell’aria (scritta da M. Night Shyamalan)

Peggiore prequel, remake, fregatura o sequel del 2010
Sex and the City 2

A domani per i commenti sui risultati dell'Oscar, tanto comunque vada sarà un successo…
Col cazzo, se Natalie non vince io inizio la Rivoluzione!

sabato 26 febbraio 2011

Silvio ForNever

Il vostro prossimo film dell'orrore preferito

(grazie a Maruzza per la segnalazione)

Oscar 2011: i magnifici 10

Dovete aspettare 85 minuti
prima che si tagli via il braccio
In attesa del mio post speciale con tutte le previsioni della notte degli Oscar, in onda sugli schermi dei vostri PC domani e che vi consiglio di non perdervi, ecco una piccola rassegna stampa, anzi rassegna-blog, delle 10 pellicole candidate al titolo di Miglior Film dell’anno (oltre naturalmente alla mia opinione. E che dovevo fare, auto escludermi?)
Mi spiace non aver citato anche altri amici blogger. Non vi voglio meno bene, è solo che in alcuni casi non ho trovato dove parlavate dei film nominati: Robydick, ad esempio, è vero che recensisci più che altro film di nicchia, ma parlare anche di Inception no? (scherzo, ma neanche tanto :)
E ogni pellicola si becca anche il suo bel poster-parodia annesso (qualcuna pure il video), tanto perché se no si prendono troppo sul serio, ‘sti film.

127 ore
“Danny Boyle non si pone dogmi o limiti di alcun tipo e decide di avvalersi di tutti gli espedienti cinematografici necessari per rendere più avvincente la vicenda di un povero sfigato finito bloccato in una situazione limite.” Dalla mia recensione
“CA.PO.LA.VO.RO!Una brutale (e verissima) storia di sopravvivenza estrema in cui Boyle conferma ancora una volta il suo abnorme talento di regista mettendo un repertorio di virtuosismi formali (gioca con gli spazi dello schermo,la velocita’ del montato, i registri) a disposizione di un racconto umano e avvincente.” Dal blog recentemente scoperto di Palbi

Anche le lesbiche hanno dei problemi
I ragazzi stanno bene
“Una famiglia non convenzionale per un film indie piuttosto convenzionale cui manca forse giusto lo spunto geniale e il colpo da KO ma che ha il grande pregio di farti innamorare dei suoi personaggi e alla fine riesce nell’obiettivo di far esclamare a tutti i kids là fuori (me Cannibal Kid compreso): yeah all right!” Dalla mia rece.
“Gli americani stanno avanti! Da noi (nell'italietta bigotta) una commedia su una famiglia fuori dal comune, senza farla finire in caciara e/o senza pentimenti sessuali, ce la possiamo sognare.” Frank Manila

Il cigno nero
“Un film uscito dritto dai miei sogni più malati” da un mio commento su I cinemaniaci
“I gufi non sono quello che sembra,” si diceva in Twin Peaks. In Black Swan nemmeno la tua immagine allo specchio lo è.” Dalla mia recensione
Sesso lesbo
“Nel cinema, proprio come nella danza, la tecnica non basta: ci vuole anche emozione e passione. Gli ultimi quaranta minuti sono un crescendo incredibile di angoscia che tormenta e allo stesso tempo eccita lo spettatore in modo difficilmente descrivibile, tanto da rendere la visione di Black Swan un’ esperienza indimenticabile in cui è impossibile non lasciarsi trascinare negli incubi e nella disgregazione d’identità del personaggio.” Perso già di suo
“Se il tema è quello del doppio, nel film tutto è dicotomico: realtà e fantasia, luce e buio, bianco e nero, libertà e ossessioni, sorrisi e pianti, vita e morte, certezze e paure. Tutto si nutre di contrasto, la vita stessa entra in contraddizione.” Rossana Morrone
"Il bellissimo e puro cigno bianco opposto al malvagio e sensuale cigno nero, un contrasto mitico ed immortale, reso alla perfezione dalla continua frammentazione di Nina in immagini riflesse da decine di specchi, che la ritraggono sempre diversa, illuminata soltanto da luci artificiali." Eyes Wide Ciak
“Cazzo!
Scusate la parola poco fine, ma è quello che ho detto tra me e me con un filo sottile di voce appena è finito il film.
Sì. perché ca**o (una volta scritto per intero basta ed avanza) raramente un film mi ha fatto sentire così sperduta, ma anche sedotta, raramente sentivo il mio corpo tremare d'inquietudine, ma anche di piacere. Raramente ciò che sentiva il mio corpo era lo stesso di quello che sentiva la mia mente.” AlmaCattleya



A voi americani è piaciuto The Queen, vero?
Il discorso del re
Il signor Hooper ha deciso che la confezione deve essere la prima regola, e così anche lo sproloquio - ma dovrebbe davvero risultare divertente, o coraggioso, quel continuo "merdafottitistronzo" per ricacciare indietro la balbuzie!? - pare una cosetta da sala da the.” Mr. James Ford dixit.
“Fino a che i toni rimangono leggeri le cose funzionano ancora. Le note dolenti arrivano quando questa vicenda viene trattata con solennità e drammaticità mentre, soprattutto se vista all’interno del contesto dello scoppio di una guerra mondiale, appare piuttosto irrilevante per non dire idiota.” Dalla mia recensione.
“Il discorso del re è il film perfetto, tecnicamente parlando, ma in quanto a emozioni è un pochino scarno e la carenza si sente, eccome se si sente e la vogliamo dire tutta, la prossima volta un pò meno english - style, perchè a lungo andare si muore di noia da una certa in poi..” DNA Cinema
“Questo film insegna a chiunque abbia difficoltà simili al protagonista a non abbattersi, ad avere fiducia in se stessi e a non tirarsi indietro... perché magari ci si perde dietro certe paure per anni e poi all'improvviso la vita ti chiama a prove ben più grandi.” Silvia alias Vorrei essere un personaggio austeniano


Cazzo sì!
Il Grinta
“Il tempo ci sfugge e a volte anche il senso delle cose.” E anche il senso dei film. Dalla mia recensione.
“Il Grinta torna a far splendere un genere che ha fatto epoca, regalandoci dei protagonisti imperfetti, burberi e per questo affascinanti, grazie anche a degli attori in stato di grazia.” DNA Cinema
"Tutto come da copione: ci sono i buoni, i cattivi, le sparatorie, i cavalli, la prateria, gli indiani, i saloon, la ferrovia…e la scontatezza! Zero brividi." CinLarella

Inception
“Nolan ci tiene per la manina e ci mostra una costruzione stratificata su ben 5 piani 5, roba che Matrix gli fa una sega.” Cannibal Kid
“Nolan, che potremmo definire un equilibrista, non fosse ancora e sempre per quelle sue dannate doti visive, qui realizza il suo numero più incredibile: coniugare alla perfezione la velocità di un action movie, la tensione di un thriller, una storia d’amore tragico, la forza e l’impatto di un blockbusterone hollywoodiano con tanto di effetti speciali destinato alle grandi masse, con un tocco d’autore e una girandola di piani narrativi da far venire il mal di testa a quelle stesse grandi masse. Eppure il film funziona su tutti questi livelli rendendo Inception un’Opera sfaccettata e complessa e allo stesso tempo unica.” Sempre dalla mia recensione
Meglio fumati
“Di Caprio è uno che nella vita non ha un cazzo da fare, visto che può passare il tempo a farsi le seghe mentali vivendo con sua moglie in una specie di realtà virtuale creata dentro i sogni (al posto di scoparla come sarebbe legittimo e sacrostanto).” Sciuscia
“Se dovessi spararla veramente grossa, direi che Inception è il Lost del Cinema.” Mr. James Ford
“Un gioco di prestige affascinante e pienamente riuscito.” Lucien
“Al contrario del 3D - soluzione semplice e grossolana che nulla aggiunge al mezzo cinema se non un po' di spettacolarità in più - Nolan ha puntato sulla tridimensionalità della storia, sul fatto che la nostra mente, per sua natura, può concepire mondi e situazioni infiniti, può espandersi pur rimanendo confinata in uno spazio irraggiungibile e inaccessibile che è il nostro cervello. Ed è qui il fulcro del film: qual è la realtà che conta?” da Eyes Wide Ciak
“Uscendo dalla sala dopo aver assistito alla proiezione di "Inception" non si può non avvertire un senso di disorientamento e instabilità:come quando sognamo di cadere nel vuoto e ci risvegliamo bruscamente in un mondo che ci sembra ostile e solo dopo un po' razionalizziamo che ogni sensazione di gioia ,paura e persino dolore era solo nella nostra mente.” Alesya


The Wrestler, ma con la boxe
The Fighter
“Un Christian Bale davvero oltre, enorme, gigantesco, in grado di impossessarsi del resto del film.” Io
“Ha talento, ma non è un Capolavoro.
Ha cuore, ma non è Rocky.
Sta lì, nel mezzo, a prendere botte.
Un pò come me. Un pò come tutti.”

The Social Network
“Non il film sulla “Facebook generation”, come qualche campagna di marketing ha provato a venderlo, né tantomeno un film rivolto a chi passa le ore sui social network, bensì qualcos’altro: il film manifesto della nostra epoca.” Dal mio post-recensione.
“David Fincher è riuscito, grazie anche alla ottima sceneggiatura di Aaron Sorkin, ad imbastire una pellicola che alterna il biografico al legal thriller senza tralasciare gli aspetti più ammiccanti ad un pubblico giovanile legati alla vita universitaria.” Laboratorio di cinema
È venuto fuori che il tizio che ha inventato
Facebook è tipo una colossale
testa di cazzo
“Raramente un film mi ha provocato più fastidio di questo, perché il personaggio Zuckerberg mi ha fatto girare le palle dall'inizio alla fine (rappresenta in pratica tutto quello che mi fa schifo in un essere umano), ma The social network è uno dei migliori film che io abbia visto negli ultimi mesi.” Hobina
“Ciò che rende questa storia una GRANDE storia non è semplicemente il suo raccontare abilmente e con passione una parabola di disagio e riscatto sociale , di vendetta ed ambizione , di genio ed egoismo , di amicizie e tradimenti come tante se ne possono trovare , ma riuscire a fotografare con inquietante verosimiglianza le speranze e le angoscie di un'intera generazione , quella degli anni 00', che non è mai stata più tecnologicamente all'avanguardia e più disperatamente avvezza alla solitudine.” Alesya
“Non esiste un sinonimo di geniale sufficientemente appropriato/ampio/esteso per definire questo film.” Queen B
Vi farà piangere
Toy Story 3
“Per fortuna la storia decolla e il merito per quanto mi riguarda lo do tutto (o quasi) all’orsetto Lots’o grandi abbracci: per me è il più grande cattivo nella storia della Pixar.” Dalla mia rece
“Una storia straordinaria in grado di commuovere grandi e piccini, ovvero tutti coloro che nella loro vita hanno avuto giocattoli con cui giocare.” Perso già di suo
"Toy story 3 è un film magico e dalla bellezza sconcertante, tecnicamente perfetto ed emozionalmente strabiliante: la crescita e il distacco visti, analizzati ed affrontati dal punto di vista dei giocattoli. Quasi impossibile, anche per noi "grandi", trattenere almeno una lacrima." Mr. Ford

Winter's Bone
La gente povera è deprimente
“La bellezza di Winter’s Bone è difficile da spiegare a parole. Bisogna viverlo, cogliere tutti i piccoli dettagli disseminati, immergersi nella sua atmosfera da thriller country che ti rimane incollata alla pelle nei giorni successivi la visione.” Dalla mia recensione
“Un film, in cui è riservato un ruolo particolare alla donna. Abbiamo dinanzi una società matriarcale, dove le donne sono le 'custodi' della casa, dove le donne picchiano, difendono il proprio uomo, difendono un' unione, prendono decisioni.” Rossana Morrone
“Questo è il western ora, questo è il new southern gothic ora. […] Capolavoro assoluto.
Vi prego in ginocchio, come se sparassi: correte a vederlo.” Malpertuis

venerdì 25 febbraio 2011

Radiohead "The King of Limbs": No surprises o yes surprises?

Se ti chiami Radiohead le possibilità sono fondamentalmente due:
1) I tuoi genitori sono dei tipi belli strambi. Più di Briatore e della Gregoraci che hanno chiamato loro figlio Nathan Falco. Però almeno diamo loro atto, intendo ai tuoi genitori, di avere infinitamente più buon gusto di quegli altri due.
2) Sei la più grande band nella storia della musica (o perlomeno degli ultimi 20 anni) e quindi ogni nuovo disco che fai uscire da una parte sarà accolto a priori come un capolavoro assoluto e dall’altra ci sarà sempre chi rimarrà deluso perché dare una replica a capolavori come Ok Computer e Kid A mica è semplice. Provateci voi.

Ci sono album che mi entusiasmano fin dal primissimo ascolto, tanto per fare esempi recenti molto diversi tra loro cito gli ultimi di Kanye West e PJ Harvey. E poi ci sono altri lavori che richiedono maggiore pazienza. Questo nemmeno troppa comunque. Se al primo ascolto lampo sono rimasto mezzo deluso per non aver trovato una nuova rivoluzione copernicana, con i replay successive le cose sono andate progressivamente meglio.

È un disco davvero strano, questo The King of Limbs. Si ha la sensazione che manchi qualcosa, come un pezzo da (s)ballo alla Idioteque ad esempio, e il disco finisce proprio lì, sul più bello, dopo 8 canzoni che ti lasciano ancora con la voglia di. L’effetto probabilmente è voluto, visto ora come ora faccio fatica ad ascoltare qualcos’altro con altrettanto interesse. Perché questo forse non è l’album migliore dei Radiohead, non è il più emozionante, non è il più sorprendente. Che però possa diventare il loro più “addictive”, nel senso che crea una dipendenza stile droghe pesanti?

Leggendo nella miriade di commenti di fan o meno della band in rete ne ho trovato uno fantastico che dice all’incirca: “Cari Radiohead, sono sicuro che dopo 90 ascolti il vostro nuovo album possa essere apprezzato appieno. Però io ho anche una vita e non ho tutto questo tempo. Addio.”
Ecco, se cercate un disco da mettere su e da goderne istantaneamente andate da altre parti. Se invece siete più pazienti qui dentro troverete qualcosa di pazzesco. Io non ci ho messo nemmeno 90 ascolti per amarlo, me ne sono bastati appena 4/5.

Primo ascolto: No surprises? Siamo tra “Amnesiac” e “In Rainbows”. Bella “Little by little” e “Codex” è subito da brividi.
Secondo ascolto: “Feral” ti avvolge nello spazio come se ti trovassi in 3001: Odissea nello spazio. La conclusiva incantata splendida “Separator” non suona affatto come un pezzo conclusivo e forse segna la separazione da un altro album radioheadiano, una seconda parte in arrivo a breve? If you think this is over, then you’re wrong.
Terzo ascolto: “Lotus Flower” è una delle canzoni più grandiose degli ultimi 10 barra 20 barra 100 anni e con la sua leggerezza pop è la vera novità di questi nuovi Radiohead. E il video è indubbiamente il più geniale e cult da molto tempo a questa parte (vedi le numerosissimissimissime parodie/imitazioni/remake che circolano in rete). Era forse dagli anni ’90 che non usciva un videoclip così pazzesco.


Quarto ascolto: Non posso più immaginare un risveglio senza “Morning Mr. Magpie”.
Altroché la Macarena o il Waka Waka: balla anche tu la Thom Dance!
Quinto ascolto: “Give up the Ghost” manda K.O. tutta la nuova (e pure la vecchia) scena folk. “Bloom” da panico assoluto, con quel piano meraviglioso tolto subito per lasciare spazio a distorsioni digitali e a un ritmo sghembo da jazz-band che suona su un altro pianeta, mentre la voce di Thom Yorke esce da un altro pianeta ancora. La sensazione è quella di avere a che fare un gruppo che suona via chat attraverso galassie diverse che però si fondono e parlano un linguaggio umano: quello delle emozioni.

Trattandosi di Radiohead avevo, e ho ancora, una grande paura di parlare di questo album. Mi sembra prematuro, visto che una seconda parte potrebbe (o dovrebbe?) arrivare. Almeno, le teorie dei Radiohead fans sono decisamente chiare: l’ultimo pezzo “Separator” non è la conclusione, bensì solo il divisore verso un secondo (e magari anche un terzo?) atto. Potrebbe essere vero, però c’è da dire che le teorie cospiratorie dei fan dei Radiohead sono pari solo a quelle dei fan della serie tv Lost (visto che io appartengo a entrambe le categorie, immaginate un po’ come sono messo!) e quindi bisogna vedere se si concretizzeranno o sono solo frutto della loro (anzi, della nostra) fantasia gigantesca. Ché poi il paragone con Lost è particolarmente calzante, visto che entrambi hanno un seguito molto grosso, ma comunque di culto. Insomma, un disco nuovo dei Radiohead quando esce anche se è già stato anticipato da settimane in rete arriva comunque alla numero 1 negli USA, in Inghilterra e pure in Italia, ma comunque non fanno le vendite di band di massa come gli U2 o i Coldplay, così come Lost ha fatto 6 stagioni parecchio seguite, ma mai raggiungendo gli ascolti di un CSI, per dire. Questo perché di CSI puoi anche non vedere un singolo episodio e bene o male lo capisci lo stesso; con Lost invece se ti perdi una puntata (a volte anche se ti perdi solo 10 minuti) sei fregato. Lo stesso discorso vale con i Radiohead, li lasci con Ok Computer, li ritrovi con Amnesiac e ti chiedi: “Cosa diavolo è successo nel frattempo?” I Radiohead sono quindi un gruppo per forza di cose elitario, in cui ogni disco costituisce un tassello di un quadro più grosso difficile da decifrare se non si conoscono bene tutti i pezzi. Per capire il progetto The King of Limbs nella sua interezza ci sarà allora forse da aspettare. O magari le testine di radio ci hanno semplicemente tirato uno scherzetto, lasciandoci con un disco che suona come un antipasto, ci fa restare ancora affamati e poi… niente. Presto probabilmente lo scopriremo ma la sensazione è che le surprises debbano ancora arrivare, magari sotto forma di una seconda parte o qualcosa di diverso che non ci possiamo nemmeno immaginare.

Appena 8 canzoni, uno stile che prosegue il discorso iniziato dai dischi precedenti e per il momento un filino di delusione che aleggia nell’aria. Però questo The King of Limbs anche se probabilmente non è il top dei Radiohead è comunque di gran lunga superiore al 99% del resto della musica passata, presente e futura. Quindi, ad avercene.
Nonostante adori dare un voto a qualunque cosa, questa volta allora un voto non lo do. Non ancora almeno. Anche perché chi può considerarsi davvero degno di giudicare i Radiohead?
Iddio?
Naaah, nemmeno lui.
(voto ?)

(album completo in streaming, trovato sul blog Appunti Novalis)
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