mercoledì 30 aprile 2008

viva la vida

C'era una volta un negozio di dischi in cui andavo molto spesso. Per me era un rito: ascoltare le novità in cuffia, passare il dito a scorrere le copertine dei cd in cerca del gruppo che solo io conoscevo: Super Furry Animals, Stereophonics, Idlewild, Unbelievable Truth o i Comecazzohaidettochesichiamano? aspettare il giorno esatto di uscita del disco tanto atteso, spendere le 36mila lire o i 20euri che fossero e uscire chiedendosi se il dischetto nuovo quei soldi li sarebbe valsi. Il rito proseguiva a casa, con un primo ascolto fatto rigorosamente e religiosamente in silenzio, senza interruzioni e senza distrazioni, sfogliando solo le pagine del libretto, guardando le poche immagini, leggendo i testi quando i gruppi si degnavano di metterli. E giorno dopo giorno quei suoni e quelle canzoni entravano lentavamente a far parte di me.
C'era una volta la mattina piovosa a comprare il cd dei Blur che si chiama blur e l'estate appena sbocciata ad ascoltare Ok Computer dei Radiohead e i Muse comprati alla cieca dopo aver visto il video di Sunburn una sola volta e l'autunno tutti i giorni a chiedere "E' arrivato il maledetto disco nuovo degli Smashing Pumpkins?" e l'ultimo cd comprato nel negozio, X&Y dei Coldplay.
C'era una volta la rivoluzione di Napster e io (Cristo!) dovevo farne parte a tutti i costi e allora ho comprato il mio primo pc però ci voleva mezzora, quando andava bene, per scaricare una canzone ma era bello perchè c'erano i pezzi ancora prima che uscissero nel mio local store.
C'era una volta il tragico giorno in cui Napster l'hanno chiuso, brutti bastardi! Ma il popolo di internet si è organizzato in fretta e da allora sono arrivati nuovi programmi e nuovi siti, e oggi yahoo! si può ascoltare tutto ogni volta che si vuole. La malinconia per un tempo in cui il dischetto lo si godeva giorno dopo giorno in tutte le sue sfumature è allora leggera, perchè adesso di musica di tutti i generi ci si può abbuffare, facendo attenzione a non fare indigestione.
C'era una volta un tempo che non c'è più, i dischi nuovi non li vivo ormai come un rito religioso, ma ieri è stato comunque emozionante collegarsi al sito dei Coldplay alle 13:30 in punto e poter, con un gesto di radioheadiana carità, scaricare gratuitamente la loro nuova canzone Violet Hill, primo estratto dall'album Viva la vida (titolo che sobriamente il gruppo ha scelto dopo aver preso in esame la possibilità di chiamarlo Viva la figa uahuahuah). Il sito era ovviamente intasato, ma ciò non faceva che contribuire ad aumentare l'attesa, come quando a piedi percorrevo la strada che mi separava dal negozietto di dischi. Lasciato l'indirizzo mail e in un nanosecondo taaac arriva la mail con il link per scaricare il nuovo pezzo. 30 secondi di download rapido e subito la canzone è lì. E poco importa allora se non c'è la confezione da strappare voracemente, il dischetto colorato, il libretto da sfogliare. L'unica cosa che conta, alla fine, è la musica, e la voce di Chris Martin che si erge su di essa maestosa come al solito.

martedì 29 aprile 2008

broken toy

le persone sono come i giocattoli
certi funzionano
e certi escono già fallati
io sono nato fallato
sono solo uno stupido inutile giocattolo rotto
e nessuno vuole giocare con me

Ascolta la mia nuova canzone Broken Toy clicca qui

lunedì 28 aprile 2008

panico nella disco

Chi l'avrebbe detto un giorno commuoversi per Gigi d'Agostino o per Children di Robert Miles pompati nel panico di una disco? Chi l'avrebbe detto che certa musica a distanza di anni avrebbe rivelato una sua certa propria notevole poesia? Chi l'avrebbe detto che crea più panico nella disco un lentone che un pezzo unz-unz? E chi l'avrebbe detto che un gruppo che si chiama Panico nella disco avrebbe tirato fuori un disco come l'ultimo Pretty. Odd?
Dopo un primo album tutto frange emo, chitarre elettriche, bestemmie e ritmi tamarri, i Panic! At The Disco hanno eliminato il punto esclamativo dal loro nome e sono tornati con un suono radicalmente nuovo, molto più pop anni '60 e melodico in senso british, da qualche parte tra Beatles e Oasis, fuori dal tempo e a tratti persino folk manco fossero diventati novelli Bob Dylan. E dopo uno sconcerto (e panico!) iniziale in cui ci si chiede che cazzo è successo e dove sono finiti i cazzo di Panic! che conoscevamo? ah ridatece indietro i soldi (anche se lo si è tutti scaricato dal mulo) e pure il punto esclamativo! si rimane sconvolti da armonie che se ne stanno in bilico come equilibristi, disorientati da cambi di ritmo inaspettati, travolti da melodie che rimangono dentro, perfette per la primavera/estate appena iniziata ma non destinate a scomparire facilmente col passare di una o due stagioni. E anche se sintetizzatori e ritmi tirati hanno ormai lasciato spazio a delicati arpeggi di chitarre acustiche e violini, dei vecchi Panic rimane pur sempre quel loro spettacolare senso di teatralità e quei testi ancora assurdi ed enigmatici, dove l'ora segna sempre le nove del pomeriggio. Chi l'avrebbe detto?

sabato 26 aprile 2008

Il contemporaneo

Che cosa è il contemporaneo? Io non lo so, ma un certo Giorgio Agamben nel suo libro così intitolato prova a darne una definizione: "Coloro che coincidono troppo perfettamente con l'epoca, che combaciano in ogni punto perfettamente con essa, non sono contemporanei perchè, proprio per questo, non riescono a vederla, non possono tenere fisso lo sguardo su di essa." Anche Madonna con il suo nuovo disco Hard Candy prova a dare una definizione di contemporaneo, e in qualche modo come al solito ci riesce. Il suo merito maggiore, da una quindicina di anni a questa parte, sta fondamentalmente nel circondarsi dei produttori migliori del momento, in questo caso quei geni di Timbaland e Pharrell Williams, più che nelle sue doti vocali, visto che in mano ad altre voci (Gwen Stefani, Rihanna o sua Santità Amy Winehouse) questi pezzi sarebbero potuti essere ancora più incisivi. Ma ci si può accontentare della figosità del risultato uscito. I patiti di suoni e produzioni musicali avranno di che leccarsi i baffi, a tutti gli altri potrà bastare alzare il volume dello stereo e cominciare a muovere la testa su e giù. Certo il testo di 4 minutes (to save the world) è stupidotto, e non perchè io pensi che 4 minuti non possano salvare il mondo, anzi possono bastarne anche solo 3, se la canzone è Imagine di John Lennon. Ma non è certo questo il caso. Per fortuna allora che Timbo e Pharrell si sfidano a chi tira fuori le basi migliori. L'accelerazione del prossimo singolo Give it 2 me è qualcosa da avere le convulsioni. Se lei si chiama Madonna, Pharrell dovrebbe farsi chiamare Gesù! Ma Timbaland si rifà tirando fuori le canzoni più melodiche e ipnotiche come Miles away e Devil wouldn't recognize you quindi la gara finisce in un sostanziale pareggio. A rendere il tutto ancora più contemporaneo (forse persino troppo, direbbe Agamben...) ci pensano poi gli special guest di Justin Timberlake e Kanye West che completano un disco oggi molto figo, domani chissà? Ma in fondo chi è contemporaneo se ne sbatte del domani.

mercoledì 23 aprile 2008

semi della follia e fiori di loto

Mi piace addormentarmi vedendo un bel film, un film che conosco bene, forse perchè per me il cinema è qualcosa di molto simile al sogno. Come Il seme della follia ben rappresenta, c'è una linea sottile tra veglia e sonno, tra realtà e finzione, tra normalità e follia. "La realtà è soltanto quella che noi ci raccontiamo. Normalità e follia potrebbero facilmente prendere l'una il posto dell'altra, se la follia diventasse maggioranza. Ti ritroveresti chiuso in una stanza imbottita domandandoti cosa è successo al mondo." Se la follia diventasse maggioranza? Mmm, non è forse quello che sta già accadendo? Ha senso la politica? Ha senso la religione? Ha senso uccidere in nome della religione? Ha senso un' espressione come "fuoco amico"? Ha senso un' espressione come "morti bianche"? E ha senso che qualcuno qui fuori ascolti Laura Pausini, di sua spontanea volontà? Il mondo sta cadendo in presa alla follia o sono solo io che non capisco queste cose?
E' strano chiudere gli occhi tra le tenebre de Il seme della follia e svegliarsi la mattina tuturuturututtu con il sole alto in cielo, potente, splendente, caldo. Passeggio per il mio quartiere e cavolo! era da parecchio che non lo facevo ed è tranquillo il mio quartiere, molto, persino troppo, ma in un certo senso è rassicurante. I fiori di loto (lo so che non sono di loto, ma mi piace immaginare che sia così, d'altronde il confine tra realtà e immaginazione è sottile) cadono dagli alberi e mi piovono addosso. Fumo una sigaretta, mi guardo intorno e la primavera è come riapparsa, infine. Il seme della follia adesso sembra solo un brutto incubo tuturuturututtu (ho piantato semi della follia e sono cresciuti fiori di loto: la follia si è impossessata anche di me?)

martedì 22 aprile 2008

strange days

Strani giorni, viviamo strani giorni.. mi addormento rivedendo quel capolavoro di Strange Days e immerso da qualche parte tra sogno e visione penso che un senso di fine imminente ci accompagna sempre.. il film è del 1995 e si immagina il capodanno del 2000, il grande 2k, le paura millenarie.. che poi è anche un thriller costruito perfettamente e girato con dei ritmi da panico, ma è soprattutto l'atmosfera, quella sensazione apocalittica da fine del mondo a farlo diventare qualcosa di più.. negli anni 90 c'erano i rapper che si sparavano, le tensioni razziali accumulatesi dopo il pestaggio di Rodney King da parte di alcuni poliziotti di L.A., la realtà virtuale che sembrava dover portare a nuovi livelli di percezione della realtà, Juliette Lewis che cantava le canzoni di Pj Harvey come fosse una rockstar.. e invece sono arrivati internet e l' 11 settembre e i rapper hanno smesso di spararsi addosso finendo a rivaleggiarsi solo per chi guadagna più soldi ma Juliette Lewis è diventata veramente una rockstar e quella sensazione da ultimo giorno sulla terra non se n'è mai veramente andata, è stata solo traghettata da un decennio all'altro.. e allora niente è cambiato anche se tutto è diverso e sono sempre strani giorni, questo Earth Day compreso, this is the end, my only friend, the end cantava Jim Morrison parecchio tempo fa a ricordarci che quel senso di fine è sempre stato presente e non è un caso se Strange Days prende il titolo proprio da un pezzo dei Doors, o forse sì.. strani giorni, viviamo strani giorni, c'è crisi dappertutto, dappertutto c'è crisi, canta Bugo oggi, oppure semplicemente.. oppure semplicemente.. oppure semplicemente.. oppure semplicemente.. oppure semplicemente.. fa niente.

lunedì 21 aprile 2008

raga tranzolli

bella raga cioè nn vedo l'ora d sapere ki è ke ha vinto il gi effe qst anno io ho votato x il kummenda anke se so ke è già fuori ma è truppo simpa e io da grande voglio truppo diventare cm lui xciò spero truppo ke vinka e cioè era dai tempi della finale di amici ke nn ero kosì in fissa e grande marko ke ha vinto xk lui sì ke kanta cl kuore cioè si vede proprio ke è 1 d noi 1 di nooooi e c krede a qll ke dice nn è un fake se lo merita tutto il suxess ke ha e v ho detto ke il vene sn andato a vedere step up 2 e cioè nn v diko ke sturioso mankava solo la mariadefilippi x essere perfecto ah e sta manana nn v diko ke risa in klasse abbiam filmato kol cellu lo skerzune al prof ke il dade gli ha tolto la sedia da sotto il kulo e lui è kascato kome un pirla x poko nn c rimaneva sekko ke scemo è arrivata persino l'ambula è stato truppo divertente ho uploadato il video su youtube e ha già fatto tremiladuecentrotrentasettekontatti e vai ke se kontinuiamo kosì finiamo su studio aperto ciao lucignolo! siete troppo forti raga mi rakkomando votatetici e supportateci tutti su ti erre elle alle 3 in punto grandi raga ke se lo mandate in onda glielo dediko alla wale ke gli ho mexaggiato la suoneria bella topolona ma qlla babba mi ha rimbalzato troppo un due al quadrato ke sbattone d tipa cmq kol video in rotation su ti erre elle del dari wale troppo wale magari c ripenza cioè sembra proprio rakkontare la nostra sturia e sabato sera ero truppo in sbattimento x uscire dalla paranoia sn stato al cele cn la giusy la mari il miche e il roby c siam kalati due paste c sm divertiti un kasino troppo fuori ma tranzolli raga nn sn mika un fattone io scianti mi faccio sl d popper ogni tanto cioè kome tutti i miei amici sì ke sn dei pazzi alle 6 della manana sm andati tutti dal miche a giokare alla nintendo wii e adesso mi askolto i finley nell'iPod kè mi danno troppa adrenalina bella cn l'aria tra i kapelli faccio le penne sul motorino e prima sn andato sul myspace e mi han kontattato in troppi x il video e poi sn passato sulla page d cannibal kid e il primo pezzo sembrava d essere al cele ho videokiamato il miche e l'abbiam ballato together sono kose ke t segnano queste spettakolo friends 4ever ma le altre kanzoni sulla page sono truuppo strane e flebose cannibal 6 un venduto cioè adesso vado a sentirmi i lost và commentate raga piss respect kiss alla proxima

domenica 20 aprile 2008

vampire weekend

cose fatte questo weekend: perso negli occhi di una ragazza bellissima, visto un gruppo che suonava canzoni degli U2, suonava proprio come gli U2, ma non erano gli U2, visto una tipa ballare (ma sarebbe più giusto dire dimenarsi) nello stesso identico modo Elevation e One, bevuto troppa birra, smesso di bere birra quando la cameriera con maglietta emily the strange ci ha detto: "madonna fioi, se bevete...", preso un aperitivo dannatamente analcoolico il giorno seguente per riprendermi, sfiorato una rissa ma io non c'entravo niente lo giuro davanti alla corte, stato in una piazza castello mai così divisa tra inferno e paradiso, tra rock contest da una parte e dj set electro dall'altra, constatato che il paradiso non coincideva con nessuna delle due parti considerata la squarsa qualità dei gruppi rock e considerato che il dj set electro si è trasformato in una sorta di rave gabber, entrato in un pub che sembrava di essere finiti nel wyoming, rifiutata una sambuca offerta, dormito tutta la mattina, visto poco sole, scritto questo post, ascoltato i vampire weekend

giovedì 17 aprile 2008

pantomime

faccio le pulizie in camera mia (cosa che tra parentesi dovrei ricordarmi di fare più spesso) e per fortuna che c'è la musica se no che noia sarebbe? poi mi metto al computer a scrivere e anche lì c'è la musica che mi aiuta a trovare la giusta ispirazione. a un certo punto parte la mia "canzone-brivido" del momento. la tipa degli operator please canta "paint my face right so i can be a pantomime" e io non so lei che faccia abbia, nè so che cosa voglia dire esattamente con questa frase criptica. perchè vuole essere una pantomima? non lo so, però so che è la mia "canzone-brivido" del momento. d'altronde mica bisognava capire i testi di kurt per cominciare a pogare da soli nella propria cameretta. e poi questa canzone ha una melodia talmente malinconica che la pelle d'oca è assicurata. e io non so se questo post abbia alcun senso nè perchè lo sto scrivendo, quindi adesso metto fine a questa pantomima



martedì 15 aprile 2008

six is a magic number

Basta con le cose brutte e tristi. Basta con quelle cose che non meritano neanche che venga sprecato dello spazio nel pur infinito mondo del web. Basta quindi con la politica e con i pensieri che potrebbero rovinare questa splendida giornata di sole. Raccolgo allora con piacere l'invito di Simo per parlare di alcune cose che mi piace fare. Il regolamento preciso di questo blog-giochino è:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti;
- inserire il regolamento del gioco sul blog;
- citare sei cose che vi piace fare;
- coinvolgere altre sei persone;
- comunicare l’invito sul loro blog.
Visto che tra le cose che mi piace fare c'è il non rispettare le regole, non coinvolgerò direttamente altre sei persone (scusate, sono nuovo del mondo blog..) ma invito chiunque capiti a leggere questo post anche solo per caso a parteciparvi. Alloooora iniziamo:
1- Mi piace ascoltare musica SEMPRE, in qualunque istante, perchè ogni momento della vita deve avere la sua soundtrack.
2- Mi piace guardare telefilm adolescenziali (tutti... Beverly Hills 90210, Dawson's Creek, The O.C., One Tree Hill, Gossip Girl...) Oh, ognuno ha le sue manie di cui potersi vergognare, questa è la mia.
3- Mi piace vestire maglie a righe orizzontali. Non chiedetemi perchè, che non lo so neanch'io.
4- Mi piace creare. Che si tratti di creare una canzone, una storia, un'idea, una frase, la creazione è la cosa che più avvicina l'uomo a Dio. Detto così forse può sembrare un pò megalomane, me ne rendo conto, ma a piace creare più che altro cose piccole: un brano strumentale, un romanzetto, un post blog come questo.
5- Mi piace fare liste. Liste di qualunque tipo: dischi e canzoni che ascolto, film che mi piacciono, cose per cui vale la pena vivere, 6 cose che mi piace fare... Non mi piacciono molto invece le liste della spesa, le liste di collocamento e le liste politiche. Ma mi sembra di aver detto basta a queste cose e quindi non ne parlerò.
6- Mi piace moltissimo guardare gli occhi dei lemuri e (ancora di più) gli occhi delle ragazze che mi fanno scoprire cose incredibili come questa...



7- Mi piace non rispettare le regole. Ve l'avevo detto.

domenica 13 aprile 2008

Eccellente...

E' arrivato l'erection day e io ho deciso chi votare, sì ho deciso ed è stata una decisione sofferta, anche se poi da decidere non è che ci fosse tanto. E' l'eterna lotta tra il bene e il male: da una parte ci può essere sì una persona un pò troppo buonista e ottimista e generalista per i miei gusti, ma dall'altra parte c'è il Signor Burns. Come si fa a votare per Charles Montgomery "Monty" Burns? Bisogna essere proprio malvagi dentro. Da una parte un essere umano, con tutti i suoi difetti ma anche con un cuore pulsante; dall'altra un mostro, un italian psycho che vorrebbe sopprimere tutti coloro che non la pensano come lui. E io non la penserò mai come lui.
Contro tutti i Sauron, i Voldemort, i Signor Burns del mondo è giunto il momento di schierarsi, per Frodo, per Hogwarts, per Springfield e per l'Italia!

giovedì 10 aprile 2008

curriculum vitae


curriculum vitae, annunci, fare colloqui, trovare un lavoro, fare soldi, fare carriera, comprare una macchina, vendere una macchina, scegliere un futuro, choose life...
il tipo all'agenzia immobiliare mi chiede quale sarebbe l'automobile che sogno di possedere un giorno, io lo assecondo, sparo alto, un porsche carrera dico scandendo bene le parole, i suoi occhi si illuminano, ma cosa cazzo ha che fare questo con il colloquio di lavoro? vuole davvero farmi credere che se lavorassi per loro arriverei a comprarmi un porsche nel giro di pochi mesi? e poi che cazzo me ne frega? preferisco avere una macchina di merda ma un lavoro appagante che non mi fa diventare un odioso arrampicatore sociale impegnato 24oresu24 ad avventarmi su ogni possibile cliente, con chi ti credi di parlare? e poi il fatto che vengano organizzate cene aziendali dove viene premiato il venditore migliore del mese più che farmi venire voglia di lavorare per voi mi fa venire voglia di alzarmi dalla sedia, cominciare a correre, scappare into the wild e ululare alla luna...
e quel colloquio carino dove finiamo a chiacchierare per un'ora della mia musica e del libro che sto scrivendo: e come inizia questo libro, qual è la prima frase? io dico non volete veramente saperlo, è meglio che non lo sappiate, ma volete proprio saperlo e io vi dico che inizia dicendo oggi ho pensato 27 volte al suicidio, avete voluto saperlo e io ve l'ho detto e ora che lo sapete mi sa che il lavoro non sarà mai mio...
e quell'altro colloquio dove vogliono sapere del romanzo che scrivo, ma perchè ne parlo? non è ancora finito e poi potrebbe rivelarsi una boiata pazzesca e insistono pure loro che vogliono leggerne un estratto e io scarto il materiale più oscuro e mando loro una parte che non contenga troppe bestemmie parolacce insulti e incrocio le dita pregando che piaccia e che mi ritengano una persona abbastanza creativa e adatta...
e quell'altra che al colloquio mi dice di aver curiosato sulla mia pagina myspace e mi fa i complimenti per la musica e non mi importa tanto se mi prenderanno o no, mi importa che siano piaciuti i miei pezzi...
curriculum vitae, annunci, colloqui, ancora curriculum vitae, annunci, colloqui, choose your future, choose life...

martedì 8 aprile 2008

naked eyes

gli occhi delle persone sul treno. gli occhi luminosi della ragazza innamorata. gli occhi impazienti della tipa in attesa di un sms, quell'sms. gli occhi felici sotto gli occhiali da sole del vecchietto che mi sorride perchè le tipe che avevamo sedute di fronte se ne sono andate e tutti e due possiamo allungare comodamente le gambe. gli occhi stanchi del tipo che va a milano a fare un lavoro di merda. gli occhi vuoti del tipo cintura D&G che va a milano a prendere l'aperitivo col giangi e la bea. gli o-o-o-occhi di gatto della tipa forse modella che va a milano in cerca di gloria. gli occhi lunghi del giapponese pettinato come il cantante dei tokio hotel. gli occhi indifferenti della tipa che non me la darebbe mai. gli occhi interessati della tipa che forse me la darebbe. gli occhi fuori di testa dei tipi che vanno a manifestare per l'orgoglio del popolo delle libertà (quale libertà?). gli occhi randagi di chi si guadagna da vivere vendendo cubi di rubik nel metrò sotto terra. gli occhi chiusi di chi ieri sera ha fatto baldoria. gli occhi oh yeah! della tipa gabber. gli occhi lucidi di chi ha appena pianto, o magari è solo che gli è entrata una bruschetta nell'occhio. gli occhi di ragazza della vecchina che guarda fuori dal finestrino come se guardasse il mondo per la prima volta. gli occhi non mentono, sono nudi. gli occhi sono lo specchio dell'animal. gli occhi di chi è perso nella musica e nei propri pensieri come me.

sabato 5 aprile 2008

undicianni



"Un giorno ci siamo svegliati ed erano passati undicianni" con grande innocenza i Portishead giustificano la loro lunga assenza dalle scene discografiche. Un primo disco Dummy nel 1994, tutta la storia del trip-hop e del chill-out e le centinaia di gruppi che volevano suonare come loro, un secondo disco intitolato semplicemente Portishead nel '97 e poi nel nulla. Spariti, inghiottiti. Fino a che un mattino si sono svegliati ed erano passati undicianni e quello era il momento giusto per tornare. Che poi undicianni fanno presto a passare e neanche te ne accorgi, un attimo sei un ragazzino che scopre quanto raffinata e sensuale possa essere la musica grazie alla loro Glory Box e poi sei un liceale imbranato che rimane sconvolto quando vede il video in bianco e nero con la bambina che canta con voce poderosa e matura All Mine dentro una sorta di Zecchino d'oro anni '50. Uncidianni dopo ti svegli, volevi cambiare il mondo ma è il mondo che ha cambiato te. E il mondo fa sempre più schifo e tu senti che qualcosa manca ma non sai cosa, poi senti quella drum machine che pesta indiavolata con sopra Beth Gibbons che canta una preghiera con la stessa voce che ricordi e allora improvvisamente sai quello che mancava. I Portishead sono sempre gli stessi, ma un pò sono cambiati, proprio come te. Il loro disco si chiama Third ed è uno spettacolo, suona alla grande e racconta il mondo di oggi meglio di tanti troppi gruppetti passati in questi undicianni. E poi ti sveglierai tra altri undicianni e il mondo sarà ancora più fottuto di quanto è adesso ma i Portishead avranno, si spera, pubblicato un altro disco e allora tu ricorderai di non essere solo.

venerdì 4 aprile 2008

Vote or die motherfu**er

Ci sono persone che credono alla Bibbia, persone che credono in Scientology e persone che credono ad altre cose. Io credo a South Park. Se dovessi fondare una religione la farei basandomi sui preziosi insegnamenti tratti dalle puntate del cartone, insegnamenti sulle questioni più importanti della vita: amore, amicizia, religione, politica. E a proposito di politica è assolutamente illuminante la puntata in cui i bambini devono votare la nuova mascotte della scuola. La scelta è tra una peretta gigante e un panino alla merda. Stan, uno dei bambini, si rifiuta chissàperchè di votare e per convincerlo interviene persino Puff Daddy che gli dedica il rap Vote or die motherfucker ma lui non molla e viene bandito dalla città. Un vecchio saggio gli spiegherà che nella politica la scelta è sempre stata tra una peretta gigante e un panino alla merda, perchè sono gli unici che hanno la faccia tosta di candidarsi.
Io adesso mi sento come Stan, a -9 dall'erection day vorrei andarmene lontano ed evitarmi questo teatrino di bugie e ipocrisia. Un branco di politici invasati sta invadendo i palinsesti televisivi, li vedo ormai dappertutto e ho sentito che lo scontro finale tra la peretta e il panino alla merda finalmente si farà e si terrà negli studi di Amici di Maria De Filippi. La peretta è favorita nella prova di recitazione, come si sa il cinema è la sua passione, ma il panino va forte nella prova di canto visti anche i suoi trascorsi come cantantautore. L'unica cosa certa è che la Celentano li massacrerà entrambi durante la prova di ballo. E poi c'è quel partito, la vecchia DC mi pare, che si è rivolto a Chi la visto? e mi sembra di aver avvistato la Santanchè fare il balletto sexy sotto la doccia insieme alle veeeline e ho intravisto qualcun altro ospite di TRL insieme ai Tokio Hotel per cercare di catturare il voto dei più giovani.
Devo scegliere, vota o muori figlio di puttana mi urla Puff Daddy senza sosta nelle orecchie, ma io non ho voglia si scegliere. Certo, lo so che la peretta è meglio del panino alla merda, però è pur sempre una peretta. E allora mi sa che deciderò all'ultimo minuto se votare o se morire. Intanto è meglio se spengo la tv, mi sa, che rischio solo di impazzire.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assume il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di Contattarmi per la loro immediata rimozione all'indirizzo marcogoi82@gmail.com

Google Analytics